Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (746 KB)

Versione HTML base



Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 135 del 06/11/2013


FALANGA (PdL). Signor Presidente, ho sottoscritto l'ordine del giorno G4, di cui è primo firmatario il senatore Santangelo, che impegna, per quanto di competenza, il Collegio dei senatori Questori e il Consiglio di Presidenza a provvedere alla modifica della delibera del Consiglio di Presidenza n. 106 del 2011, nel senso di includere i senatori a vita nell'ambito applicativo dell'articolo 1, commi 1 e 2, della detta delibera.

La ragione per la quale ho inteso sottoscrivere questo ordine del giorno per la verità non è tanto relativa allo specifico risparmio economico, quanto piuttosto alla volontà di segnalare che le assenze dei senatori a vita, con particolare riguardo ai quattro senatori di ultima nomina, vanificano lo spirito e le ragioni che hanno determinato la volontà del Capo dello Stato. Credo si sia supposto che fosse prezioso il contributo alla politica da parte di personalità del mondo della scienza e della cultura (ovviamente tale ragionamento non è afferente ai senatori di diritto e a vita, quali ad esempio gli ex Capi dello Stato). Ebbene, tale contributo ad oggi non è ancora stato offerto. Credo che non siano stati compresi il senso e la natura stessa della nomina e della scelta: si è forse inteso attribuire alla carica di senatore a vita una natura onorifica. In tal caso, non si comprendono neanche le ragioni degli emolumenti e men che mai delle indennità della diaria.

La politica non può continuare a fare affidamento su contributi privi di sostanza reale e lontani dal quotidiano, dalla società e dalla gente. Ancorché si abbia il capo cinto da un'aureola di superiorità, nel momento in cui si entra in quest'Aula si diviene servitori dello Stato e del popolo italiano. Nel momento in cui non si ha questo spirito, si potrebbe anche evitare di accettare nomine così impegnative. (Applausi del senatore Milo. Congratulazioni).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Zavoli. Ne ha facoltà.