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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 135 del 06/11/2013


PETROCELLI (M5S). Signor Presidente, con l'ordine del giorno G12 chiediamo di valutare le opportune modifiche alla struttura amministrativa al fine di prevedere il conferimento di un unico incarico di Vice Segretario generale.

Nell'ordine del giorno G11, invece, si chiede al Collegio dei senatori Questori e al Consiglio di Presidenza, per quanto di rispettiva competenza, di provvedere con decorrenza immediata alla soppressione dell'incremento biennale del 2 per cento (sottolineo il dato) riferito alla retribuzione iniziale del Segretario generale.

Quando ieri dal Gruppo parlamentare mi hanno telefonato per chiedermi di illustrare questi due ordini del giorno, sono andato a leggere i testi e, con riferimento al G11, mi sono meravigliato del riferimento a un aumento del 2 per cento di una retribuzione ogni due anni, perché mi è sembrata una roba da poco. Sono stato invitato comunque a pronunciare oggi un discorso coerente in sede di illustrazione, anche per far capire bene ai colleghi di cosa stiamo trattando. In effetti, mi sono chiesto cosa potesse essere un aumento del 2 per cento in un Paese come il nostro che è del troppo per pochi e del troppo poco per molti.

A guardarlo così, in maniera un po' asettica, il 2 per cento è meno del tasso di credito bancario per un cittadino comune; quindi, continuavo a ritenere che fosse ben poca roba, e non capivo perché avessimo presentato questo ordine del giorno che ne chiede la soppressione. Andando però oltre e inquadrando bene questa richiesta nel suo contesto, ho potuto verificare che se il Segretario generale percepisce 422.160 euro lordi l'anno, un aumento del 2 per cento ammonta a circa 8.400 euro. Solo tale aumento, a ben vedere, è quasi pari all'equivalente di un anno di stipendio di chi fa indagini demoscopiche con un contratto co.co.co., per giunta lavorando senza ferie e senza malattie pagate, oppure equivale più o meno a un anno di ammortizzatori sociali con cui vive un cassintegrato o, sempre più o meno, al valore commerciale di un ettaro di terreno coltivato dalle mie parti. Allora, forse questo due per cento non è proprio una quisquilia. Peraltro, tale aumento equivale anche, ad esempio, allo stipendio mensile di un primario ospedaliero, primario che però, per il suo ruolo, ha una responsabilità penale anche quando è assente dal posto di lavoro.

Mi chiedo allora: ma se migliaia di italiani che hanno ancora un lavoro - perché poi ci sono quelli che non ce l'hanno - guadagnano in un anno meno del due per cento di aumento previsto per il Segretario generale del Senato, forse l'esempio che stiamo dando noi senatori del Movimento 5 Stelle restituendo le nostre eccedenze non basta; sì, effettivamente forse non basta, e forse l'esempio dovrebbe venire anche dai funzionari di questa istituzione.

Allora, colleghi, credo che sia giunto il momento di cominciare a smettere, in certe situazioni, di essere tanto avidi; cominciare a smettere è un invito, effettivamente è quasi un ossimoro. Cominciare a smettere: è fantastica la lingua italiana.

Concludo dicendovi francamente che approvare questi due ordini del giorno sarebbe un impegno reale, fattibile, un gesto di adesione alla realtà del nostro Paese. Però mi rendo conto che sto andando per le lunghe e, poiché magari per molti in quest'Aula il tempo è denaro, vi concedo uno sconto del due per cento sul tempo che avevo per intervenire e termino qui. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti del senatore Sposetti).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Stucchi, il quale nel corso del suo intervento illustrerà anche gli ordini del giorno G14, G15 e G16. Ne ha facoltà.