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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 135 del 06/11/2013


MORRA (M5S). Signor Presidente, colleghi, illustrerò l'ordine del giorno G21. Credo sia un ordine del giorno, nella sua semplicità, di grande razionalità e quindi di grande buonsenso. Con tale ordine del giorno si chiede infatti che tutta la produzione, ad oggi enorme, anzi abnorme di documenti cartacei che accompagnano in fieri il processo di normazione e di emendazione sia trasformata in altro, giacché le tecnologie della informazione e della comunicazione ce lo concedono.

Chiediamo, con questo ordine del giorno, che dalla carta progressivamente si passi alla digitalizzazione, cioè a quei processi di trasferimento dell'informazione che da troppo tempo vengono evocati, invocati e auspicati, ma mai realizzati.

Vengo da un'amministrazione pubblica che è la scuola. Nella scuola negli ultimi anni abbiamo sulla carta - sottolineo «sulla carta» - promosso la diffusione degli e-book ossia di quei formati elettronici e digitali con cui, per ragioni evidenti e che tutti riconosciamo validissime, abbiamo deciso di sposare dei paradigmi ecologici oltre che economici di rispetto di noi stessi e di οἴκος, ossia «la nostra casa», cioè l'ambiente. Ricordo a tutti che da οἴκος deriva anche il sostantivo «economia» e, quindi, avere un maggior rispetto per l'ambiente e per la casa in cui tutti dobbiamo stare con rispetto significa avere una consapevolezza, non di ciò che dovremmo essere, ma di ciò che dobbiamo essere che molto spesso latita.

In questi ultimi giorni ho seguito sulla stampa, ma non soltanto, le riflessioni che ha proposto un giornalista economico che, a mio avviso, ha lavorato negli ultimi anni con grande efficacia. Sto parlando di Roberto Perotti, un pubblicista che è spesso presente sulle pagine del «Il Sole 24 Ore». Perotti rimarcava che si possono chiedere sacrifici a tutta una popolazione se sono soprattutto quelli che hanno più privilegio, che hanno più di altri in termini di benessere quantitativo e materiale, a cominciare ad assoggettarsi a questa logica di sacrificio.

Sono in quest'Aula da pochi mesi, però non ho mai visto in nessuna scuola e in nessun ufficio pubblico, la carta che viene garantita, proposta e - lasciatemi dire - sprecata affinché si promuova una legge, si promulghi qualcosa che ha valore normativo che poi, di fatto, avrà ben poca efficacia nel nostro mondo reale, perché l'Italia è il Paese in cui le leggi abbondano perché non vengono di fatto rispettate. Presidente, lei che è stato magistrato, potrà certamente valutare la validità di questa affermazione molto meglio di quanto possa fare io.

Concludo, invitando tutti quanti a ricordare quello che un certo Occam sosteneva parecchi secoli fa: «entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem». Le realtà oggettive e fattuali non vanno inflazionate, pena la loro perdita di valore. Questo stesso documento, che è stato messo a disposizione di tutti quanti noi, ha sull'ultima pagina di copertina indicato il prezzo di 2 euro. Vorrei che ci facessimo nel foro interno tutti quanti questa domanda: se, per esempio, iniziassimo a spendere la metà e, poi, l'anno prossimo la metà della metà e così via, quanti soldi potremmo dare a cittadini in carne ed ossa che perdono il lavoro e che non hanno la capacità di prospettare ai figli alcun futuro? (Applausi dal Gruppo M5S. Congratulazioni).

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Bencini, la quale nel corso del suo intervento illustrerà l'ordine del giorno G6. Ne ha facoltà.