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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 135 del 06/11/2013


CRIMI (M5S). Signor Presidente, colleghi, intervengo per illustrare l'ordine del giorno G18, che fa riferimento al capitolo di spesa «Cerimoniale e rappresentanza».

È un capitolo di spesa che prevede uno stanziamento annuo di oltre 2 milioni di euro. Una delle voci di spesa che fa capo a tale capitolo di spesa è quella intitolata: «Iniziative istituzionali, culturali e sociali».

Dietro questa voce, che all'apparenza può sembrare riferita a un'attività virtuosa, in realtà, proprio per la sua genericità e discrezionalità nell'utilizzo delle somme all'uopo stanziate (che ammontano a circa la metà del totale delle spese del Cerimoniale), si può nascondere (ci viene questo dubbio) la volontà di elargire discrezionalmente o sostenere discrezionalmente iniziative, l'una piuttosto che l'altra, sociali (bisogna anche capire nei confronti di chi), cose per le quali la senatrice Bottici chiedeva maggiore chiarezza. Questo, proprio perché nascoste dietro una voce che all'apparenza è virtuosa. Le iniziative culturali ben vengano, ma quali? Perché alcune sì e altre no? Spesso ce lo siamo chiesti anche noi quando abbiamo visto lodevoli iniziative svolte al Senato ed altre che potevano essere più discutibili. Mi riferisco a presentazioni di libri o altre iniziative. Ci chiediamo: quante e quali sono state sostenute o appoggiate con questi fondi? Così come ci interroghiamo su eventuali elargizioni sociali.

Tra l'altro, vorrei fare un inciso. Nell'anno precedente, delle risorse stanziate in questo capitolo di spesa ne sono state spese la metà e, quindi, di fatto si è dimostrato che anche lo stanziamento dei 2 milioni di euro era eccessivo: è stato speso infatti circa un milione di euro per tutto il capitolo.

Pertanto, prevedere una riduzione del 50 per cento delle spese ad esso relative nella previsione per l'anno successivo non è impensabile, visto che l'anno precedente si è speso proprio il 50 per cento: si tratterebbe semplicemente di allineare una previsione a quello che è stato l'effettivo utilizzo di quel capitolo nell'anno precedente. Ecco perché chiediamo che su quel capitolo si arrivi ad una riduzione del 50 per cento delle spese per allinearlo a quanto speso l'anno precedente.

Prima di chiudere il mio intervento intendo fare riferimento agli altri ordini del giorno che riguardano la riduzione dell'utilizzo della carta, stavolta non solo per una critica ma per fare un elogio. Posso testimoniare, proprio perché solitamente ne faccio uso in Aula, che il Senato con l'applicativo Tabulas (un applicativo informatico che può essere installato su tutti i telefonini, tablet, computer) permette l'accesso a tutta la documentazione dell'Aula e in tempo reale sempre aggiornata. Ad esempio, in questo momento ho qui l'elenco degli ordini del giorno che stiamo esaminando, l'equivalente del cartaceo che troviamo in distribuzione. Quindi, la nostra richiesta non è campata in aria, ma si associa ad iniziative già lodevoli fatte da questa istituzione, e delle quali, probabilmente, non c'è grande conoscenza.

Invito pertanto la Presidenza a sostenere maggiormente la diffusione tra i colleghi di questi e altri strumenti che ci sono e che vengono poco utilizzati, che - ripeto - sono lodevoli per la loro complessità, facilità di utilizzo e semplicità di installazione. Questo per spendere una parola a favore di questa istituzione, purché si vada anche verso una riduzione della carta, perché se tutto ciò non comporta anche una riduzione della produzione cartacea allora è uno spreco doppio: si sprecano risorse per strumenti informatici senza che ne derivino risparmi di altro tipo. (Applausi dal Gruppo M5S).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Buemi. Ne ha facoltà.