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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 135 del 06/11/2013


CIOFFI (M5S). Signor Presidente, illustrerò l'ordine del giorno G19, però vorrei iniziare ringraziando il senatore Ichino che giustamente fa le pulci a tutti quanti. È bello che ci venga detto che il nostro modo di aver esposto il bilancio del Gruppo non è esattamente conforme alla norma; è molto bello però il fatto che noi i contributi pubblici non ce li siamo presi, mentre tutti quanti ve li siete presi. Quindi, è forma o sostanza? (Applausi dal Gruppo M5S). Mi perdoni, era solo un appuntino. (Commenti del senatore Ichino). C'è un problema di forma e sostanza, volevo ribadirlo.

Venendo all'ordine del giorno, nel bilancio sono previsti 1.744.000 euro che spendiamo per contributi e sussidi e chiediamo di ridurli del 50 per cento, in riferimento soprattutto ai contributi per le fondazioni culturali, altri soggetti e terzi - è bella la parola «terzi», ma non si sa chi sono e cosa vuol dire - e ai contributi per il circolo di Palazzo Madama, che personalmente non so bene cosa sia. Se penso al circolo di Palazzo Madama, mi viene in mente il dopolavoro ferroviario. Cosa sarà? Giochiamo a bocce? Non lo so e mi chiedo a cosa serve, anche perché, se dobbiamo dare dei contributi per un circolo, noi facciamo così (Il senatore mostra un'immagine dal monitor del proprio tablet): mettiamo la scatola delle scarpe e raccogliamo i contributi dalle persone che vengono; ci autofinanziamo. Sarebbe interessante verificare come facciamo noi e magari farlo tutti quanti.

Quando leggiamo «fondazioni culturali», siamo d'accordo se si tratta di fondi dati alla cultura; se è così però, mettiamolo in una legge: facciamo un capitolo di spesa. Ho la massima fiducia in quello che fa il Consiglio di Presidenza (ci mancherebbe altro!) però, insomma, diamo dei soldi a un gruppo di persone che decidono per tutti. Sicuramente decideranno per il meglio, però cerchiamo di fare in modo che non sia una cosa tipo la legge mancia, in cui ogni senatore e deputato chiede 100.000 euro per il proprio Comune, insomma delle prebende variamente distribuite. Cerchiamo di ridurre queste cose perché alla fine non portano sostanza. Anche la dicitura «ad altri soggetti e da terzi» va eliminata. Togliamo tutti questi piccoli orpelli e fiocchetti che non servono. Ci sono talmente tante cose da fare e su cui lavorare che è più importante togliere il fiocchetto e cercare di fare in modo che nella scatola ci sia qualcosa; prendiamo una bella scatola, ci mettiamo la roba dentro e leviamo i fiocchetti che magari non servono. Semplicemente questo. Abbiamo parlato talmente tanto che l'interesse dell'Aula è ovviamente scemato; cerchiamo quindi di andare alla sostanza e di eliminare tutte queste cose inutili. (Applausi dal Gruppo M5S).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore D'Ambrosio Lettieri. Ne ha facoltà.