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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 135 del 06/11/2013


SANTANGELO (M5S). Signor Presidente, senatori Questori, colleghi, cari cittadini che ci ascoltate da fuori, illustrerò nel corso del mio intervento l'ordine del giorno G4, che io definisco di buonsenso e che sottopongo alla vostra valutazione.

L'opera di razionalizzazione dei costi delle istituzioni (centrali e periferiche) non solo si rivela urgente sotto il profilo strettamente contabile, ma si rende assolutamente necessaria per tentare di riavvicinare i cittadini alle istituzioni, conformandole all'andamento della vita economica del Paese.

I costi abnormi delle nostre istituzioni democratiche e rappresentative, oltre a incidere pesantemente sulla struttura della spesa pubblica, costituiscono un fattore decisivo di blocco del sistema Italia, della sua competitività interna e della sua capacità di attrarre investimenti esterni.

Considerato che, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della delibera del Consiglio di Presidenza n. 106 del 2011, per ogni assenza giornaliera dalle sedute di Assemblea viene operata una ritenuta corrispondente ad un quindicesimo dell'ammontare complessivo della parte variabile della diaria; ai sensi del predetto articolo 1, comma 2, è considerato assente ai fini della ritenuta il senatore che non abbia fatto constatare la propria presenza almeno nel 30 per cento dei rilevamenti; ricordato che il comma 5 del citato articolo 1 esclude, tra gli altri, dal summenzionato rilevamento i senatori a vita che, pertanto, percepiscono l'interezza della parte variabile della diaria, indipendentemente dalle assenze dalle votazioni in Assemblea; valutate le presenze totali dei cinque senatori a vita alle votazioni dell'Assemblea nel corso della legislatura corrente; considerato che l'articolo 1, comma 2, del Regolamento del Senato dispone che: «I Senatori hanno il dovere di partecipare alle sedute dell'Assemblea e ai lavori delle Commissioni», l'ordine del giorno è diretto a impegnare, per quanto di rispettiva competenza, il Collegio dei senatori Questori e il Consiglio di Presidenza a voler provvedere alla modifica della delibera del Consiglio di Presidenza n. 106 del 2011, nel senso di includere i senatori a vita nell'ambito applicativo dell'articolo 1, commi 1 e 2, di detta delibera.

Traducendo tutto questo in parole comprensibili anche a tutti i cittadini che stanno fuori, ad oggi i senatori a vita possono essere liberi di non partecipare a nessuna delle sedute percependo in ogni caso interamente la propria diaria. Si chiede quanto meno di applicare lo stesso sistema di detrazione che viene applicato per tutti i senatori in maniera uguale.

Andando a verificare qualche dato (che non va considerato in maniera precisa, perché magari c'è qualche variazione), relativo alle presenze dei cinque senatori a vita in questa legislatura, ci sono delle percentuali che partono dallo zero per cento del senatore Piano fino ad un massimo del 44 per cento del senatore Abbado, per passare al 37 per cento del senatore Monti, al 19 per cento della senatrice Cattaneo e all'1 per cento del senatore Rubbia.

Io considero il G4 un ordine del giorno di buon senso e spero che venga accolto. (Applausi dal Gruppo M5S e del senatore Falanga).

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Bertorotta, la quale nel corso del suo intervento illustrerà anche l'ordine del giorno G3. Ne ha facoltà.