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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 135 del 06/11/2013


CASTALDI (M5S). Signor Presidente, tutti sappiamo, grazie al primo plico ricevuto appena entrati in Senato, che al termine del mandato parlamentare il senatore riceve dal Fondo di solidarietà fra i senatori l'assegno di solidarietà, che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità moltiplicato per il numero degli anni di mandato effettivo. Tale assegno viene erogato sulla base di contributi interamente a carico dei senatori, cui è trattenuto mensilmente il 6,7 per cento dell'indennità lorda.

Personalmente ho la convinzione che chi ha legiferato fino ad oggi, ottenendo magnifici risultati constatabili e sotto gli occhi di tutti, dovrebbe restituire le somme intascate ai cittadini italiani. È acclarato però che voi tutti da anni sbandierate sulle vostre televisioni e sui vostri giornali la volontà, a chiacchiere, di tagliare i costi della politica.

So bene che la ratio dell'assegno di fine mandato sta nel fatto che viene concesso per aiutare gli onorevoli a reinserirsi nel mondo del lavoro, ma mi sorge un grande dubbio, e prendo l'esempio di ieri, quando ho visto per la seconda o la terza, o massimo quarta volta in Aula in otto mesi il senatore Niccolò Ghedini. Per lui e per tanti di voi che continuate a lavorare nei vostri studi questa ratio sembra proprio una giustificazione soft per far ingoiare agli italiani, appunto in maniera molto soft, questo regalo di fine mandato, ennesimo sperpero di denaro pubblico.

Tutti noi abbiamo anche considerato che per alcuni personaggi che bivaccano da una vita qui dentro questo nostro scherzetto, quest'ordine del giorno, vale un pozzo di soldi. Sappiamo bene che è estremamente complicato sfilare l'osso al cane grosso, ma oggi siamo, noi e tutti i cittadini, convinti e felici di essere smentiti.

Pertanto, con l'ordine del giorno G5 chiediamo di impegnare il Collegio dei senatori Questori e il Consiglio di Presidenza «a voler abolire l'assegno di fine mandato, a partire dalla legislatura corrente, destinando i contributi già accantonati a carico dei senatori all'entrata del bilancio interno del Senato».

Concludo ricordando a tutti che noi questo già l'abbiamo fatto: i cittadini del Movimento 5 Stelle hanno già rinunciato all'assegno di fine mandato. Se una cosa la si vuole fare, non servono leggi: basta farla. (Applausi dal Gruppo M5S).

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Nugnes, la quale nel corso del suo intervento illustrerà anche l'ordine del giorno G17. Ne ha facoltà.