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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 135 del 06/11/2013


BERTOROTTA (M5S). Signor Presidente, gentili colleghi, l'ordine del giorno G3 nasce da un'analisi compiuta ormai da tempo e dal mantenimento delle promesse fatte durante la battaglia elettorale.

La profonda crisi non solo politica, ma soprattutto economico-finanziaria che sta colpendo l'Italia dovrebbe fare nascere in tutti noi l'esigenza di abbattere quei costi che più di altri si palesano come ingiusti e spropositati.

Sul piano istituzionale occorre riformare il sistema di finanziamento della politica, unitamente alla riforma della legge elettorale e al ridisegno di un sistema politico-istituzionale nel quale la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine diventino il cardine dell'espressione costituzionale secondo la quale la sovranità appartiene al popolo.

Pertanto, dal momento in cui il disposto dell'articolo 69 della Costituzione sancisce che i parlamentari hanno diritto a percepire un'indennità stabilita dalla legge e che la legge che disciplina la materia è la n. 1261 del 1965, secondo la quale devono essere gli Uffici di Presidenza delle due Camere a determinare l'ammontare dell'indennità parlamentare, con questo ordine del giorno ho voluto indicare un impegno che riconsegni onore e dignità a questo Senato e a chi ne fa parte non per merito, ma per incarico ricevuto.

Considerato, inoltre, che sino ad oggi il Consiglio di Presidenza ha determinato l'ammontare delle indennità dei parlamentari in misura tale da non superare il dodicesimo del trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di sezione della Corte di cassazione ed equiparate e che la legge n. 1261 sancisce che ai membri del Parlamento è corrisposta una diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, oggi il Gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle intende impegnare il Collegio dei senatori Questori e il Consiglio di Presidenza affinché determinino l'ammontare dell'indennità parlamentare in misura tale che non superi l'importo lordo di 5.000 euro.

Con riferimento, invece, all'ammontare della diaria, il Movimento 5 Stelle impegna questo Senato a rispettare alcuni punti: il rimborso a titolo di diaria non deve essere superiore all'importo lordo di 3.500 euro, sulla base esclusiva degli effettivi giorni di presenza per ogni mese nelle sedute dell'Assemblea e delle Commissioni; la diaria non deve essere corrisposta nel caso in cui il senatore sia risultato assente per ogni mese dalle sedute dell'Assemblea e delle Commissioni nella misura del 30 per cento; la diaria deve essere corrisposta solo previa adeguata ed esaustiva rendicontazione, pubblicata sul sito Internet del Senato.

Su questo ultimo punto, vorrei fornire una veloce spiegazione. Rendicontare non significa raccogliere gli scontrini, ma solamente fare un resoconto contabile delle spese che si affrontano per soggiornare a Roma. Rendicontare significa, in fondo, dimostrare quanto si spende per un albergo o per un appartamento locato regolarmente e quanto si spende per il vitto. Rendicontare significa fare un conto delle spese di trasporto (quindi, per autobus, taxi e altro). Mi sono infatti chiesta: perché rimborsare le spese di soggiorno ad un senatore se non viene mai nella Capitale se non per andare in qualche altro Palazzo? Perché corrispondere la diaria a chi non mostra di avere stipulato un contratto di locazione regolare? O ancora, perché rimborsare le spese di trasporto se non si usano i mezzi pubblici, ma piuttosto le auto blu? Su questi dubbi ho costruito le richieste racchiuse in questo impegno.

Questa proposta non è poi così lontana dalle parole pronunciate dal Premier, dalla presidente Boldrini e, se non ricordo male, nemmeno da quelle pronunciate da lei, signor Presidente.

Il Movimento 5 Stelle, in fondo, non ha fatto altro che rispettare quanto sottoscritto nel codice di comportamento, che appunto nella parte relativa al trattamento economico prevede che l'indennità parlamentare deve essere di 5.000 euro lordi mensili, che il residuo deve essere restituito allo Stato insieme all'assegno di fine mandato e che i parlamentari hanno, comunque, diritto ad ogni altra voce di rimborso tra cui la diaria a titolo di rimborso delle spese a Roma.

In fondo in fondo, con questo ordine del giorno ho deciso di condividere con voi un mio desiderio; il mio desiderio si chiama coerenza. Sì, coerenza, perché non si può essere coerenti solo a parole, ma con i fatti. Ed infatti, se volevate esserlo, era semplicissimo fare un bonifico. E non diteci che non avevate tempo per andare in banca; con tutte le banche che ci sono e soprattutto con tutte le banche in cui sono aperti i vostri conti, qualcuna avrebbe consentito anche di fare un bonifico on line! Invece no, solo noi del Movimento 5 Stelle, noi colleghi tecnologici - come alcuni di voi ci chiamano - siamo riusciti a fare un bonifico di oltre 1 milione e 500.000 euro.

Quanto sarebbe bello scoprire che sul Fondo ammortamento titoli di Stato qualcuno di voi abbia fatto confluire qualche risparmio! Bello, sì, anzi un sogno! E quanto sarebbe bello magari lasciare i nostri risparmi al Fondo per le piccole e medie imprese. Sì, il sogno degli italiani che aspettano noi, che aspettano che lo Stato rimetta in moto l'economia sostenendo la microimprenditorialità. Intanto questo Governo del fare è bravo solo a fare chiacchiere!

Approfitto, tra l'altro, di questo ordine del giorno per sollecitare il ministro Saccomanni affinché emani il decreto attuativo relativo al Fondo per le piccole e medie imprese. Ricordo a questo Governo che i novanta giorni sono largamente decorsi e che è ora di fare davvero qualcosa per il Paese.

Tornando al mio ordine del giorno, voglio concludere dicendo solo questo: colleghi, abbiamo l'occasione di mostrare rispetto agli elettori, di dimostrare che siamo diversi dai vecchi politici legati alla poltrona e al denaro, che siamo capaci di rimodulare la retribuzione complessiva dei parlamentari della Repubblica senza depotenziare il ruolo, ma con un unico e semplice obiettivo, ossia riconsegnare dignità e valore alla politica, quella coerente. (Applausi dal Gruppo M5S).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Castaldi, il quale nel corso del suo intervento illustrerà anche l'ordine del giorno G5. Ne ha facoltà.