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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 135 del 06/11/2013


SERRA, GAETTI, MOLINARI, BOCCHINO, SCIBONA, PAGLINI, CAPPELLETTI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

nella legislazione universitaria italiana gli assegni di ricerca sono stati istituiti dall'articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e da ultimo ridisciplinati dall'articolo 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, cosiddetta riforma Gelmini per l'università;

le selezioni pubbliche sono disciplinate da regolamenti degli atenei in conformità con i principi in materia statuiti dal regolamento per lo svolgimento dei concorsi pubblici approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, onde garantire i caratteri di economicità, pubblicità e trasparenza della procedura, con particolare riguardo ai termini per la presentazione della domanda di partecipazione fissati in 30 giorni dalla pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale (articolo 4, comma 1) e all'efficacia della data di spedizione quale comprovata dall'ufficio postale accettante (articolo 4, comma 2), salvo che sia previsto l'invio a mezzo posta elettronica certificata;

risulta agli interroganti che:

l'università telematica "Pegaso" di Napoli avrebbe emesso con decreto rettorale del 16 settembre 2013, n. 81, un bando di selezione per l'attribuzione di un assegno di ricerca presso la facoltà di Giurisprudenza per il settore scientifico disciplinare di Diritto amministrativo-IUS/10, quale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4ª Serie "Concorsi ed esami" del 22 ottobre 2013, n. 84;

tuttavia il relativo bando, in violazione del regolamento e dei connessi principi a tutela dell'imparzialità della procedura, non solo avrebbe previsto un termine di presentazione della domanda pari a soli 8 giorni, ma viepiù avrebbe previsto l'efficacia della data di spedizione quale attestata dall'ufficio postale accettante, posto che neppure è contemplata la possibilità dell'invio della domanda e dei titoli a mezzo di posta elettronica certificata;

pertanto a parere degli interroganti si configura la pubblicazione di un bando per assegno di ricerca contenente evidenti regole tese ad aggravare enormemente le possibilità di massima partecipazione dei potenziali candidati alla procedura concorsuale, attraverso disposizioni in pacifica violazione di legge,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo, nell'ambito delle proprie competenze, intenda intervenire presso l'università telematica "Pegaso" di Napoli, affinché si provveda alla rettifica del bando per assegno di ricerca che a parere degli interroganti si pone in evidente violazione dei principi cardine in tema di massima partecipazione dei potenziali candidati alla procedura in conformità ai criteri previsti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 487 del 1994;

se intenda assumere iniziative normative o adottare, ove ne ricorrano i presupposti, una circolare esplicativa al fine di garantire il pieno rispetto dei criteri previsti per lo svolgimento dei concorsi pubblici, assicurando i principi di massima partecipazione dei potenziali candidati alle procedure per l'attribuzione di assegni di ricerca negli atenei italiani.

(4-01100)