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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 135 del 06/11/2013


Integrazione all'intervento del senatore Colucci nella discussione congiunta dei Docc. VIII nn. 1 e 2

Chiedo quali giovani intenderanno nel futuro partecipare ai concorsi pubblici del Senato se non vi sarà certezza sull'effettività della retribuzione che sarà percepita nell'arco della permanenza negli organici del Senato.

Vi è poi la necessità di dare un assetto definitivo alla struttura dell'Amministrazione. Mi riferisco alle posizioni di Capi servizio e di Vice Segretario generale allo stato non coperte. Queste nomine - mi permetto di dare un suggerimento agli organi di direzione politica che deliberano in materia - dovranno tenere conto delle anzianità e delle capacità dei singoli.

Tra le misure che consentiranno la razionalizzazione e il contenimento delle spese per la parte relativa al personale vengono indicate, tra le altre, la riorganizzazione delle strutture del Senato, l'integrazione, d'intesa con la Camera dei deputati, dei Servizi di documentazione, informatica, logistica, gare e contratti, polo bibliotecario. Si tratta di questioni che tra loro si connettono e che, a mio avviso, trascendono la semplice logica del risparmio per giungere al tema del funzionamento della organizzazione del Senato, tema assai rilevante ed al quale ritengo che gli organi di direzione politica debbano porre la necessaria attenzione. Non dimentichiamo infatti che è la macchina amministrativa a fornirci i necessari supporti, ad attuare, anche sul piano amministrativo, gli indirizzi degli organi parlamentari.

Esperienze di integrazione di strutture sono già state sperimentate positivamente. La costituzione del polo bibliotecario fu oggetto di una convenzione stipulata dalle due amministrazioni nel 2007 mirante ad una unificazione delle biblioteche. Alla convenzione sono seguiti ulteriori addendum che hanno consentito di procedere ulteriormente nella direzione tracciata. Dunque si tratta di muoversi in coerenza con quanto già elaborato o realizzato nel passato nell'affrontare questi temi.

In questa prospettiva va poi considerata l'istituzione, con la legge n. 243 del 2012, dell'Ufficio parlamentare di bilancio le cui funzioni sono analiticamente definite dall'articolo 18 della stessa legge.

Quanto all'informatica, ritengo che, in virtù di scelte tecnologiche comuni, le architetture di base dei sistemi informatici di Camera e Senato siano oggi paragonabili e, in linea di principio, interoperabili.

Per quanto riguarda l'aspetto delle gare e dei contratti dovrà essere messa in campo un'attenta analisi dei servizi resi al fine di individuare aree comuni ed omogenee tra Camera e Senato.

Inoltre suggerisco che è necessario prestare attenzione e rigore nei confronti del personale delle aziende esterne che dovrebbe essere adeguatamente qualificato, e in modo particolare ai sub-appalti, che erogano attività e servizi al Senato, affinché possa essere garantita la regolarità degli stipendi e/o salari a scadenza mensile. In caso contrario si dovrebbe procedere in termini di risoluzione del contratto.

Queste considerazioni che offro all'attenzione dei senatori Questori potranno guidare la riflessione sulla prospettata riorganizzazione delle strutture del Senato.

Concordo con le considerazioni dei Questori sul rafforzamento dei criteri di trasparenza e pubblicità. Si tratta di un'esigenza particolarmente sentita, poiché i cittadini devono avere chiare le regole di funzionamento e le spese sostenute dal Senato. Anche questo aspetto ribadito dal senatore Pegorer.

Un tema che ritengo particolarmente importante è quello della comunicazione. Non solo quella riguardante i lavori dell'Assemblea e delle Commissioni e, più in generale, di tutti gli organi del Senato, penso ad esempio alle Giunte - ma anche a quella istituzionale. È importante infatti dare conto del concreto lavoro che qui si svolge e, nel contempo, definire una politica della comunicazione che valga a rendere sempre più vicina la collettività ai propri rappresentanti.

Passando ora ad esaminare le spese per i servizi e le forniture di supporto al funzionamento della istituzione, esprimo il mio apprezzamento, poiché queste voci registrano una riduzione significativa, anche se devo osservare come, in taluni comparti, vi sia la possibilità di migliorare il livello dei servizi.

La discussione sul bilancio interno è l'occasione, come accennavo all'inizio, di una riflessione generale sul funzionamento della nostra Istituzione. Essa è un momento conclusivo e nel contempo di partenza per il conseguimento di nuovi obiettivi. Molto è stato realizzato in termini di razionalizzazione e contenimento della spesa nella XVI legislatura.

Desidero quindi conclusivamente ringraziare i Questori per il documento che ci è stato sottoposto e per tutta la attività che giornalmente viene realizzata per fare fronte a tutti i problemi, grandi e piccoli, legati a quel funzionamento. Un ringraziamento all'amministrazione, dal Segretario Generale a tutto il personale, per il continuo supporto che offrono, con serietà e professionalità, ai senatori per il migliore espletamento dei compiti.

Pertanto a nome del Gruppo del PDL esprimo parere favorevole alla relazione e al bilancio che ci è stato presentato dagli onorevoli Questori.

Con riferimento all'intervento del Questore Bottici desidero in primo luogo chiarire che tali valutazioni vanno respinte totalmente. Il nostro esame del bilancio è basato su documenti veritieri sottoposti oggi all'Aula. I documenti sono stati elaborati in conformità alle regole contabili del Senato e il documento è trasparente e veritiero, tanto che, il Consiglio di Presidenza ha approvato il progetto di bilancio interno con la sola astensione della senatrice Bottici.

Polemiche come quelle sollevate dal Questore Bottici valgono solo ad alimentare il sentimento di antipolitica che è diffuso nell'opinione pubblica. È nostro dovere e obbligo cercare di rappresentare all'opinione pubblica i dati contabili in modo chiaro senza cedere alla tentazione di inutili demagogie.