Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (746 KB)

Versione HTML base



Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 135 del 06/11/2013


Interrogazioni

MAZZONI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

la Giunta regionale toscana con la delibera del 27 febbraio 2013 n. 129, al fine di garantire il necessario coordinamento con le disposizioni contenute nell'art. 16-bis del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012, come modificato dalla legge di stabilità per il 2013 (legge n. 228 del 2012) e con il successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri attuativo, ha modificato ed integrato gli indirizzi di gara per l'affidamento in concessione dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma approvati con le delibere di Giunta n. 493 del 4 giugno 2012 e n. 612 del 10 luglio 2012 ed ha integrato le indicazioni inerenti alla rete dei servizi fornite dalle precedenti delibere n. 492 del 4 giugno 2012 e n. 721 del 6 agosto 2012;

a seguito di tali modifiche ed integrazioni la Giunta ha dato mandato alla struttura competente di procedere ad una integrazione e ripubblicazione dell'avviso di gara con conseguente riapertura dei termini per la presentazione delle manifestazioni d'interesse;

la partecipazione alla gara del gruppo francese Ratp Epic (Régie autonome des transports parisiens - Etabilissement public à caractère industriel et commercial) costituisce un'ipotesi più che probabile, non solo perché ampiamente annunciata dalla stampa, ma soprattutto perché coerente con la strategia del gruppo stesso, che da tempo persegue un consolidamento della propria presenza in Toscana come dimostra la partecipazione alla gara per l'acquisto di Ataf, l'azienda dei trasporti di Firenze;

considerato che, a quanto risulta all'interrogante:

la legislazione francese, con riferimento alla macroregione dell'Ile de France (comprensiva anche dell'area urbana della capitale), nega qualsiasi reciprocità di accesso alle imprese italiane o di altri Stati membri della UE non solo per quanto riguarda l'esercizio del trasporto pubblico locale, ma addirittura per la gestione delle reti infrastrutturali, l'uno e l'altra riservati in esclusiva alla società Ratp Epic;

questa circostanza, in ossequio ai princìpi sanciti dalla normativa vigente in materia di trasporto pubblico locale, preclude la partecipazione alla gara della Ratp Epic e delle società dalla stessa direttamente o indirettamente controllate;

la titolarità di affidamento diretto preclude altresì, secondo un ovvio principio generale, la possibilità per Ratp Epic di svolgere il ruolo di impresa ausiliaria, concedendo i propri requisiti in avvalimento a qualsivoglia impresa, sia essa controllata o terza;

le citate fattispecie si sono verificate nella gara celebrata per la cessione di Ataf, alla quale ha partecipato Autolinee Toscana SpA, indirettamente controllata da Ratp Epic, avvalendosi dei requisiti tecnici della propria controllante;

mentre la Regione Toscana ha da anni espletato le gare, anticipando l'attuazione del regolamento comunitario, le autorità francesi hanno per contro confermato la totale chiusura del mercato per l'Ile de France determinando: 1) l'impossibilità delle imprese europee di concorrere per l'aggiudicazione dei servizi relativi ad un vasto ed economicamente rilevantissimo ambito territoriale; 2) un indebito vantaggio competitivo in favore delle società del gruppo Ratp, che concorre alle gare indette per il trasporto pubblico locale negli altri Stati membri UE, avvalendosi della posizione di preminente rilievo tecnico e finanziario garantita da un ormai anacronistico ed indisturbato regime di monopolio;

in tale contesto, l'attuazione del principio di reciprocità nei confronti degli Stati membri UE che praticano un regime marcatamente protezionista non rappresenta pertanto una violazione del principio di concorrenzialità ma un rafforzamento dello stesso, in quanto mira a garantire l'effettiva parità di trattamento tra i competitor, e soprattutto non comporta una violazione delle norme comunitarie ed interne che regolano la materia, ma una puntuale applicazione delle stesse, tanto è vero che tutte le norme nazionali che hanno anticipato in Italia l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 1370/2007 si sono al contempo premurate di ribadire l'esclusione del monopolista;

tale esclusione, proprio perché sancita in un mercato ormai completamente aperto alla concorrenza, quale quello del trasporto pubblico locale in Italia, assume in definitiva il significato e la funzione di garanzia del principio di reciprocità rispetto alle imprese estere beneficiarie, nei rispettivi ordinamenti, di barriere di ingresso;

la prima delle normative sopra citate è stata dettata dall'art. 18, comma 2, lett. a), del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, tuttora in vigore, che vieta la partecipazione alle gare per l'aggiudicazione dei servizi pubblici locali alle "società che, in Italia o all'estero, gestiscono servizi in affidamento diretto o a seguito di procedure non ad evidenza pubblica, e delle società dalle stesse controllate o ad esse collegate, delle loro controllanti e delle società di gestione delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali";

l'esclusione è stata pertanto ribadita, in termini sostanzialmente analoghi, in tutte le previsioni di legge che si sono succedute nel tempo per regolare la materia del trasporto pubblico locale;

occorre peraltro rilevare che rispetto alla holding del gruppo francese Ratp si realizzano entrambe le condizioni preclusive dettate dalle normative ricordate, essendo quest'ultima società gestore unico del servizio nell'Ile de France (il che impedisce l'affermarsi, in tale ambito territoriale, di una concorrenza nel mercato e per il mercato);

ciò appare perfettamente coerente con il ricorso avanzato al Tar della Toscana con cui è stato censurato l'avviso di indizione della gara nella parte in cui all'apparente forma "bifasica" della procedura non corrisponde una effettiva prequalifica dei candidati, che avrebbe consentito di verificare in capo a questi il possesso dei requisiti di legge, prima di ammetterli alla presentazione delle offerte;

va altresì precisato che la società Ratp cade nel divieto di partecipazione alle procedure concorsuali italiane per altri due motivi: la società Ratp è destinataria di un affidamento di servizi in house ai sensi della legge francese n. 2009/1503 dell'8 dicembre 2009. Tale condizione ricade ai sensi dell'art. 5, par. 2, lett. b), del regolamento (CE) n. 1370/2007 nel divieto di partecipazione a procedure concorsuali al di fuori del proprio bacino amministrativo; inoltre, anche nell'ipotesi in cui il regime di affidamento di Ratp non fosse inquadrabile nell'ambito dell'in house providing, va evidenziato che il legislatore francese, con la citata legge del 2009, ha prorogato l'affidamento dei servizi alle seguenti scadenze: servizi automobilistici 31 dicembre 2024; servizi tramviari 31 dicembre 2029; servizi metropolitani 31 dicembre 2039;

secondo le normative vigenti, Ratp, dunque, è tributaria di un affidamento non conforme al diritto comunitario e sfrutta questo vantaggio competitivo turbando la concorrenza sui mercati diversi dal proprio,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo abbia intenzione di intervenire con azioni di propria competenza o di vigilare per scongiurare che la gara indetta dalla Regione Toscana venga turbata dalla concorrenza, che l'interrogante ritiene a tutti gli effetti illegittima, da parte di una società monopolista francese che compra la gestione dei servizi in Italia investendo soldi pubblici stranieri in danno delle società italiane.

(3-00463)