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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 135 del 06/11/2013


Interpellanze

D'ANNA, AIELLO, ARACRI, BARANI, BERNINI, BOCCA, BRUNI, CALIENDO, CARIDI, CERONI, COMPAGNA, D'AMBROSIO LETTIERI, DE SIANO, FALANGA, FASANO, GUALDANI, IURLARO, LIUZZI, LONGO Eva, MALAN, MAURO Giovanni, MILO, MINZOLINI, MUSSOLINI, PALMA, PELINO, PERRONE, PICCOLI, RAZZI, RIZZOTTI, ROSSI Luciano, SCOMA, SERAFINI, SIBILIA, TARQUINIO, VICECONTE, VILLARI, VOLPI, ZIZZA - Al Ministro della salute - Premesso che:

l'art. 15, comma 15, del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012, ha previsto l'adozione delle tariffe massime che le Regioni e le Province autonome possono corrispondere alle strutture accreditate "sulla base dei dati di costo disponibili e, ove ritenuti congrui ed adeguati, dei tariffari regionali";

seguendo la logica dell'imprescindibile e necessario collegamento tra tariffe e costi di produzione, tali previsioni sono state integrate con l'inserimento di un comma 17-bis che, per l'appunto, ai fini della determinazione del tariffario, ha previsto l'istituzione di una commissione tenuta a confrontarsi "con le associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale dei soggetti titolari di strutture private accreditate";

tale previsione normativa delinea un procedimento che nel giro di 105 giorni (cioè 15 giorni, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 158 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 189 del 2012, l'11 novembre 2012, per l'istituzione della Commissione, 60 giorni per la conclusione dei lavori e 30 giorni per la consultazione della Conferenza Stato-Regioni e per l'adozione del decreto) deve portare all'aggiornamento del tariffario, sulla base di tale confronto con le associazioni dei soggetti titolari di strutture private accreditate;

le associazioni di categoria, rappresentando direttamente le strutture associate, sono istituzionalmente in grado di offrire elementi fondamentali per la conoscenza dei meccanismi di controllo dei costi, a sua volta presupposto indefettibile, attraverso un'ottimizzazione dei processi produttivi, per la gestione più efficace ed efficiente, e quindi per una corretta determinazione delle tariffe;

i termini prescritti non sono stati rispettati, e, ad oggi, risultano ampiamente scaduti, senza che la commissione abbia mai neanche concretamente iniziato i lavori. La commissione, già istituita con notevole ritardo, e ben oltre il termine di scadenza si è, infatti, insediata solo il giorno 14 febbraio 2013. Ma da quella data nulla è stato fatto, ovvero non risulta agli interpellanti che i lavori si siano conclusi, e che vi sia stato confronto con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, nonostante anche il termine di 60 giorni "dalla data dell'insediamento", indicato quale termine di scadenza dal decreto ministeriale di nomina, ad oggi, sia largamente scaduto;

il Ministero della salute è per legge obbligato alla nomina di una commissione che deve confrontarsi con le associazioni sulle nuove tariffe, e la commissione è per legge tenuta a completare i lavori, in contraddittorio con le associazioni, entro 60 giorni, secondo quanto espressamente previsto anche dall'articolo 1 del decreto di nomina; quest'ultimo ha assegnato un termine di 60 giorni dall'insediamento per la conclusione dei lavori da parte della commissione, mentre dalla data di insediamento il 14 febbraio 2013 sono trascorsi oltre 8 mesi nella più totale inerzia;

tale ritardo arreca un grave danno, perché di fatto blocca e paralizza il processo di revisione delle tariffe, che il legislatore ha voluto e pensato come necessariamente basato sul confronto con le associazioni di categoria;

la revisione delle tariffe non è più procrastinabile, poiché le strutture, strette nella morsa di tariffe assolutamente non remunerative, non riescono più a sostenere neanche i costi di gestione, con inevitabile rischio di fallimento, e compressione dei livelli occupazionali; il che, vista la gravissima congiuntura economica che tutto il Paese sta attraversando, rende stringente la necessità di un'azione amministrativa efficace e efficiente, orientata a un consapevole e responsabile rispetto delle regole,

si chiede di sapere quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda adottare affinché la commissione prevista dal comma 17-bis dell'art. 15 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, proceda senza indugio alcuno, essendo largamente scaduti tutti i termini di legge, al completamento dei lavori di revisione delle tariffe nel confronto dialettico con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative.

(2-00090p. a.)