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Legislatura 16¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 810 del 09/10/2012


Per il ritiro dal mercato del gioco «Squillo»

BAIO (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BAIO (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Signor Presidente, chiedo, a nome di molte colleghe e anche di alcuni colleghi (ma abbiamo iniziato la raccolta di firme solo pochi minuti fa), di ritirare dal mercato il gioco di carte «Squillo» e di rimuovere immediatamente il relativo spot.

Lo chiediamo perché incita alla mercificazione del corpo femminile, parla di vendita di organi umani, incita all'uso di eroina e di antidepressivi e (mi vergogno a dirlo, ma lo faccio solo per far capire l'orrore che è sui nostri siti web e che potrebbe entrare nelle nostre case) a pratiche sessuali disumane (dei roditori si cibano di parti intime femminili). Non dobbiamo consentire ciò.

Si propugnano anche delle affermazioni blasfeme: «Credo che il fatto che qualcuno abbia potuto, non solo concepire questo gioco, ma addirittura produrlo e metterlo in vendita, sia la prova che Dio non esiste».

Ogni giocatore guadagna molti soldi e ne guadagna di più se ammazza le donne e se vende gli organi femminili. C'è un prezzo diverso a seconda dell'organo e della donna: se la donna è una squillo invece di una ragazza giovane, vale di più. È una cosa orrenda. Non mi sarei mai immaginata che potesse circolare una cosa del genere.

Ma non è solo per una questione morale, che chiediamo di ritirare questo gioco di carte. La nostra richiesta è legata anche al fatto che individuiamo delle fattispecie di reato, perché sostanzialmente si istiga allo sfruttamento e all'induzione alla prostituzione e si incita all'omicidio, alla vendita di organi e all'uso di eroina: fattispecie, queste, tutte previste, ovviamente e fortunatamente, dal nostro codice penale. Oltretutto, non c'è alcun limite all'accesso dei minori.

Oltre a questa richiesta, domani presenteremo una lettera alla Presidenza del Senato affinché la indirizzi al presidente Monti, al Ministro dell'interno, dal quale dipende la Polizia postale, e al Ministro delle pari opportunità.

Credo che l'affermazione della dignità umana non possa essere negata neppure da un simile gioco.

PRESIDENTE. Senatrice Baio, la Presidenza prende atto della sua sollecitazione, si associa alla denuncia e invita alla presentazione, in aggiunta alla lettera, di un'interrogazione urgente sul tema.