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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 792 del 12/09/2012


Interrogazioni

DI NARDO - Al Ministro dell'interno - Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

a seguito delle elezioni amministrative 2010, il neosindaco del Comune di Castellammare di Stabia (Napoli), Luigi Bobbio, nominava segretario generale dell'ente la dottoressa Immacolata Di Saia, nata ad Aversa (Caserta) il 22 dicembre 1962, che risultava all'atto della nomina già segretario generale presso il Comune di Scafati (Salerno). Per un anno circa il sindaco Bobbio ha artatamente ritardato l'arrivo di un Segretario comunale nella pienezza delle funzioni, avendo affidato tale incarico alla dottoressa Immacolata Di Saia, già segretario generale non solo del Comune di Scafati, ma anche del Comune di Casapesenna (Caserta), fino all'intervento del Prefetto di Napoli, che inviò nell'aprile 2011 apposita lettera di diffida al Sindaco di Castellammare di Stabia a completare le procedure per la designazione del Segretario generale cui affidare la titolarità dell'incarico, al fine del decreto di nomina di competenza del Ministero dell'interno;

con pervicacia, la Giunta comunale guidata dal sindaco Bobbio nominò la dottoressa Di Saia, appena cessata la funzione di segretario generale cosiddetto "a scavalco", quale Presidente dell'Organismo indipendente di valutazione del Comune di Castellammare di Stabia, giusta delibera di Giunta n. 48 del 12 aprile 2011 e contratto stipulato in data 16 giugno 2011, e quale Presidente del Controllo di gestione dell'ente, ruoli che tuttora riveste;

il ruolo e la presenza della dottoressa Di Saia all'interno del Comune, fortemente voluti dal sindaco Bobbio, appaiono anche attualmente, alla luce degli incarichi ricoperti, assolutamente inusuali e persistenti, essendo segnalata la sua presenza nel palazzo comunale anche fuori dagli orari di apertura al pubblico;

la dottoressa Di Saia risulta aver svolto il ruolo di segretario generale in numerosi Comuni della provincia casertana, compresi Casapesenna, San Cipriano d'Aversa e Casal di Principe, oggetto di provvedimenti di scioglimento per condizionamento camorristico da parte del Consiglio dei ministri;

la stessa Di Saia è più volte citata nell'ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, dottoressa Maria Vittoria Foschini, nei confronti di Michele Zagaria, boss dei Casalesi, arrestato a Casapesenna il 7 dicembre 2011, dell'ex Sindaco di Casapesenna Fortunato Zagaria e di un consigliere dello stesso Comune, Luigi Amato, in data 7 febbraio 2012;

dal quadro investigativo relativo all'indagine è emerso che nel febbraio 2009 l'ex sindaco di Casapesenna, Fortunato Zagaria, in carica quale vicesindaco, promosse le dimissioni collettive di 13 consiglieri al fine di sciogliere il Consiglio comunale, determinando la caduta del suo successore, il sindaco Giovanni Zara, e aprendo così la strada alla sua rielezione a sindaco, avvenuta nello stesso anno 2009, all'interno di un quadro intimidatorio promosso dal clan di Michele Zagaria, finalizzato al controllo mafioso delle attività amministrative;

la segretaria generale Di Saia viene ritenuta dagli inquirenti persona vicina al sindaco arrestato per camorra Fortunato Zagaria come risulta da quanto il giudice per le indagini preliminari scrive a pag. 16 dell'ordinanza il cui testo, trasmesso in allegato al presente atto di sindacato ispettivo, resta acquisito agli atti del Senato: «Le problematiche relative alla difficoltà di gestione da parte del Sindaco Zara sono palesi, anche in riferimento ai rapporti con il segretario comunale. Il segretario comunale, Immacolata Di Saia, è persona vicina a Zagaria [Fortunato, ex sindaco arrestato] e mostra di non tenere in conto le indicazioni provenienti dal sindaco Zara [successore di Fortunato Zagaria ed estraneo ai clan camorristici]»;

il 10 febbraio 2009 la dottoressa Di Saia, ex segretario generale del Comune di Casapesenna a seguito della nomina a Scafati, ma incaricata quale Dirigente Affari generali, si precipita al municipio in orario di chiusura e resta in sede per quattro ore, nella stessa giornata cioè nella quale la maggioranza dei consiglieri comunali si dimette, su impulso dell'ex sindaco arrestato Fortunato Zagaria, per chiudere anticipatamente l'esperienza del sindaco Giovanni Zara, entrati in rotta di collisione con gli ambienti legati ai clan dei Casalesi. Scrive il giudice per le indagini preliminari a pag. 33: «Non potendo la presenza della Di Saia essere giustificata per motivi di servizio, in quanto ella aveva cessato le sue funzioni nel comune di Casapesenna, Giovanni Zara ipotizza che la donna fosse presente, unitamente a Vilma Fortunata e Raffaele Fontana [funzionari comunali] per mettere le "carte a posto" in vista dell'imminente arrivo dei commissari nominati dalla Prefettura»;

Fortunato Zagaria è componente dell'Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei Segretari comunali e provinciali della Campania;

Immacolata Di Saia ricopre attualmente il ruolo di Segretario generale del Comune di Scafati (Salerno) e di Presidente dell'OIV del Comune di Castellammare di Stabia;

premesso inoltre che:

la Direzione distrettuale antimafia di Napoli ha ordinato, il 12 luglio 2012, il sequestro delle quote societarie della Over Line Srl e, quasi contestualmente, la Prefettura ha emesso un'interdittiva antimafia nei confronti della medesima società (si veda l'articolo pubblicato su "Il Mattino" il 25 gennaio 2011);

essa si è occupata (prima con affidamento diretto, poi con una gara d'appalto) dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani per conto dell'Azienda comunale servizi esterni (Acse) del Comune di Scafati;

al netto dei provvedimenti interdittivi, appariva piuttosto noto il legame tra la Over Line e gli ambienti malavitosi della provincia di Caserta, anche attraverso informazioni rinvenibili sul sistema informativo telematico della Regione Campania, denominato Sitar;

la società municipalizzata Acse è inoltre tenuta a onorare debiti per opere già eseguite, così come sostenuto dal Sindaco che con una nota ufficiale ha citato il decreto del Presidente della Repubblica n. 252 del 1998 che all'art. 11, comma 2, recita: «l'amministrazione (...) può revocare le autorizzazioni o recedere dai contratti, fatto salvo il pagamento delle opere già eseguite»;

considerato, inoltre, che in data 16 giugno 2011 il Comune di Castellammare di Stabia ha stipulato una convenzione con cui regola il rapporto professionale di componente con funzioni di Presidente all'interno dell'Organismo indipendente di valutazione e controllo di gestione tra il Comune medesimo e la dottoressa Immacolata Di Saia, Segretario generale del Comune di Scafati, interessato dai gravi fatti menzionati,

si chiede di sapere:

se risulti al Governo che la circostanza della presenza della dottoressa Di Saia nel Comune di Castellammare di Stabia sia funzionale ad attività estranee ai compiti istituzionali;

se risulti che la sua nomina a Segretario del Comune di Castellammare di Stabia sia stata formalmente supportata dal Sindaco di Casapesenna Fortunato Zagaria;

se la vicinanza della dottoressa Di Saia al sindaco Zagaria, attestata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, non sia motivo di allarme e meritevole di approfondimento da parte del Ministro in indirizzo, al fine di impedire possibili condizionamenti sugli enti interessati;

se non valuti l'opportunità di procedere con l'invio della commissione di indagine, attraverso il coinvolgimento della competente Prefettura, presso il Comune di Castellammare di Stabia per valutare se esistano eventuali condizionamenti della criminalità organizzata, alla luce dei fatti esposti;

se, sotto il profilo ordinamentale, sia corretta l'interpretazione del decreto del Presidente della Repubblica n. 252 del 1998, ovvero se una società municipalizzata debba onorare debiti con società privata di stampo mafioso, così come ha stabilito la Direzione distrettuale antimafia di Napoli;

se risulti se il Segretario generale del Comune di Scafati, dottoressa Immacolata Di Saia (che, come si legge sul suo curriculum vitae pubblicato sul sito del Comune di Scafati, si è occupata di Gestione dei protocolli di legalità in regione Campania), abbia opportunamente svolto i compiti di collaborazione e di funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell'ente in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti, come sancito dalla normativa vigente;

quali siano le motivazioni di carattere organizzativo e gestionale, nonché la sua sostenibilità economico-finanziaria, della nomina della dottoressa Di Saia quale consulente del Comune di Castellammare di Stabia.

(3-03044)

PASSONI, FILIPPI Marco, CHITI, DELLA MONICA, FRANCO Vittoria, GRANAIOLA, LIVI BACCI, MARCUCCI, PERDUCA - Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

il piano di ristrutturazione organizzativa del servizio postale, presentato nella primavera 2012 da Poste Italiane SpA, prevede una diversa distribuzione sul territorio dei portalettere con rilevanti effetti negativi sull'occupazione e sulla regolarità del servizio, compromettendo una delle funzioni proprie della società Poste e il concetto stesso del servizio universale per il quale lo Stato riconosce i relativi contributi proprio per assicurare la capillarità e la qualità del recapito postale;

per i sindacati il piano determinerà il licenziamento di 1.765 lavoratori nel 2012 nelle sole regioni del Piemonte, dell'Emilia Romagna, delle Marche, della Toscana e della Basilicata, mentre con l'estensione del provvedimento a tutto il territorio nazionale nel 2013, la perdita di posti di lavoro sarà dell'ordine di 10-12.000 unità con la chiusura di circa 2.000 uffici postali e una riduzione del 50 per cento degli appalti;

la prevista riorganizzazione - che si somma alle altre intraprese dal 2006 - è stata annunciata nonostante i risultati di bilancio 2011 siano positivi, con 846 milioni di utili e un risultato operativo pari a 1 miliardo e 641 milioni: per redditività la società Poste italiane si colloca, infatti, di gran lunga al primo posto al mondo rispetto ai principali operatori internazionali;

il piano di ristrutturazione delle Poste italiane SpA non prevede alcun futuro per il recapito postale e non attribuisce nemmeno un ruolo strategico al settore della logistica, non cogliendo le numerose opportunità offerte dal mercato in espansione che la configurano come nuova fattispecie di un moderno recapito;

il piano non sembra tener conto neppure delle evidenti carenze e inefficienze che il servizio di recapito già presenta in alcune realtà territoriali; così come non sembra tener conto di alcuni recenti investimenti, come nel caso del centro meccanico di smistamento di Ospedaletto di Pisa, inaugurato nell'aprile 2010, per il quale sono stati spesi diversi milioni di euro per apparecchiature che fanno di questo impianto, per livelli di produttività ed efficienza, secondo parametri aziendali, il secondo in Italia, interventi che verrebbero vanificati con il trasferimento delle attività a Firenze;

gli effetti negativi del processo di razionalizzazione del servizio - come detto già in atto da svariati anni - da parte della società Poste italiane SpA sono ormai evidenti in intere porzioni di territorio nazionale dove la società ha provveduto, nel tempo, a chiudere gli uffici postali, a ridurre gli orari di apertura degli sportelli, in particolare nelle aree geograficamente più svantaggiate, e infine a sospendere il servizio «porta-lettere» del sabato;

le segnalazioni dei disservizi postali sono oramai diffuse e non prone vengono più solo dai comuni più piccoli, ovvero quelli che storicamente sono i più difficili da servire, ma seri disagi sono segnalati sempre più spesso anche in aree più vaste e in città capoluogo;

in particolare, dal sito di Uncem Toscana si può scaricare l'elenco ufficiale di razionalizzazione del servizio che Poste Italiane SpA ha redatto l'11 luglio 2012 e che interessa per la Toscana 174 uffici; eccone l'estratto: Arezzo Moncioni Montevarchi chiusura; Arezzo Montegonzi Cavriglia chiusura; Arezzo Pietraviva Bucine chiusura; Arezzo Porrena Poppi chiusura; Arezzo Santa Mama Subbiano chiusura; Arezzo Partina Bibbiena chiusura; Arezzo Iviarciano della Chiana Marciano della Chiana chiusura; Arezzo Camaldoli Poppi chiusura; Arezzo Centoia Cortona chiusura; Arezzo Ciggiano Civitella in Val di Chiana chiusura; Arezzo Civitella della Chiana Civitella in Val di Chiana chiusura; Arezzo Frassineto Arezzo chiusura; Arezzo Moggiona di Poppi Poppi chiusura; Arezzo Serravalle di Bibbiena Bibbiena chiusura; Firenze 2 provincia Crespino del Lamone Marradi chiusura; Firenze 2 provincia Chiocchio Greve in Chianti chiusura; Firenze 2 provincia Diacceto Pelago chiusura; Firenze 2 provincia Ronta Borgo San Lorenzo chiusura; Firenze 2 provincia San Vincenzo a Torri Scandicci chiusura; Firenze 2 provincia Vico D'Elsa Barberino Val D'Elsa chiusura; Firenze 2 provincia Bruscoli Firenzuola chiusura; Firenze 2 provincia Cavallina Barberino di Mugello chiusura; Firenze 2 provincia Granaiolo Empoli chiusura; Firenze 2 provincia Massarella Fucecchio chiusura; Firenze 2 provincia Monterappoli Empoli chiusura; Firenze 2 provincia Querce Fucecchio chiusura; Firenze 2 provincia Romola San Casciano in Val Di Pesa chiusura; Firenze 2 provincia Consuma Pelago chiusura; Firenze 2 provincia Donnini Reggello chiusura; Firenze 2 provincia Osteria Nuova Bagno a Ripoli chiusura; Firenze 2 provincia Polcanto Borgo San Lorenzo chiusura; Firenze 2 provincia San Donato in Collina Rignano Sull'Arno chiusura; Firenze 2 provincia Vallombrosa Reggello chiusura; Grosseto Baccinello Scansano chiusura; Grosseto Bagnore Santa Fiora chiusura; Grosseto Buriano Castiglione della Pescaia chiusura; Grosseto Civitella Marittima Civitella Paganico chiusura; Grosseto Niccioleta Massa Marittima chiusura; Grosseto Petricci Semproniano chiusura; Grosseto Poggio Murella Mangiano chiusura; Grosseto Ravi Gavorrano chiusura; Grosseto Sovana Sorano chiusura; Grosseto Talamone Orbetello chiusura; Grosseto Vallerona Roccalbegna chiusura; Grosseto Vetulonia Castiglione della Pescaia chiusura; Grosseto Gavorrano Gavorrano chiusura; Grosseto Massa Marittima 1 Massa Marittima chiusura; Grosseto Santa Fiora Santa Fiora chiusura; Grosseto Saturnia Manciano chiusura; Grosseto Argille Campagnatico chiusura; Grosseto Batignano Grosseto chiusura; Grosseto Borgo Carige Capalbio chiusura; Grosseto Castiglioncello Bandini Cinigiano chiusura; Grosseto Montebuono Sorano chiusura; Grosseto Montegiovi Castel del Piano chiusura; Grosseto Montelaterone Arcidosso chiusura; Grosseto Montenero Castel del Piano chiusura; Grosseto Monticello dell'Amiata Cinigiano chiusura; Grosseto Montorgiali Scansano chiusura; Grosseto Montorsaio Campagnatico chiusura; Grosseto Pancole Scansano chiusura; Grosseto San Giovanni delle Contee Sorano chiusura; Grosseto San Martino Sul Fiora Manciano chiusura; Grosseto Sassofortino Roccastrada chiusura; Grosseto Stribugliano Arcidosso chiusura; Grosseto Tatti Massa Marittima chiusura; Livorno Colognole Collesalvetti chiusura; Livorno Bolgheri Castagneto Carducci chiusura; Livorno Castelnuovo della Misericordia Rosignano Marittimo chiusura; Livorno Marciana Marciana chiusura; Livorno Nibbiaia Rosignano Marittimo chiusura; Livorno Nugola Collesalvetti chiusura; Livorno Populonia Piombino chiusura; Livorno Procchio Marciana chiusura; Livorno San Piero in Campo Campo Nell'Elba chiusura; Livorno Seccheto Campo Nell'Elba chiusura; Lucca Corfino Villa Collemandina chiusura; Lucca Ponte All'ania Barga chiusura; Lucca San Gennaro Capannori chiusura; Lucca Botticino Villa Basilica chiusura; Lucca Gragnano Capannori chiusura; Lucca Massa Macinaia Capannori chiusura; Lucca Gorfigliano Minucciano chiusura; Lucca Ruosina Stazzema chiusura; Lucca Castiglione di Garfagnana Castiglione di Garfagnana chiusura; Lucca Calavorno Coreglia Antelminelli chiusura; Lucca Coreglia Antelminelli Coreglia Antelminelli chiusura; Lucca Isola Bagni di Lucca chiusura; Lucca Loppeglia Pescaglia chiusura; Lucca Mologno Barga chiusura; Lucca Montefegatesi Bagni di Lucca chiusura; Lucca Piegaio Pescaglia chiusura; Lucca San Cassiano di Controni Bagni di Lucca chiusura; Lucca Carpinelli Minucciano chiusura; Lucca Casoli Camaiore chiusura; Lucca Gualdo di Massarosa Massarosa chiusura; Lucca Valdicastello Carducci Pietrasanta chiusura; Lucca Valpromaro Camaiore chiusura; Massa Carrara Canevara Massa chiusura; Massa Carrara San Terenzo Monti Fivizzano chiusura; Massa Carrara Caprigliola Aulla chiusura; Massa Carrara Sassalbo Fivizzano chiusura; Massa Carrara Altagnana Massa chiusura; Massa Carrara Campiglione Fivizzano chiusura; Massa Carrara Colonnata Carrara chiusura; Massa Carrara Forno Massa chiusura; Massa Carrara Gassano Fivizzano chiusura; Massa Carrara Gragnana Carrara chiusura; Massa Carrara Serricciolo Aulla chiusura; Massa Carrara Chiesa di Rossano Zeri chiusura amministrative; Massa Carrara Miseglia Carrara chiusura amministrative; Massa Carrara Codiponte Casola in Lunigiana chiusura; Pisa Avane Vecchiano chiusura; Pisa Ghizzano di Peccioli Peccioli chiusura; Pisa Orciatico Lajatico chiusura; Pisa San Dalmazio Pomarance chiusura; Pisa Coltano Pisa chiusura; Pisa Guardistallo Guardistallo chiusura; Pisa Orentano Castelfranco di sotto chiusura; Pisa Larderello Pomarance chiusura; Pisa Terricciola Terricciola chiusura; Pisa Uliveto Terme Vicopisano chiusura; Pisa Campo San Giuliano Terme chiusura; Pisa Fabbrica di Peccioli Peccioli chiusura; Pisa la Serra San Miniato chiusura; Pisa Montecastello Pontedera chiusura; Pisa Montefoscoli Palaia chiusura; Pisa Morrona Terricciola chiusura; Pisa Ripafratta San Giuliano terme chiusura; Pisa Treggiaia Pontedera chiusura; Pistoia Calamecca Piteglio chiusura; Pistoia Castelvecchio di Vellano Pescia chiusura; Pistoia Massa e Cozzile Massa e Cozzile chiusura; Pistoia Piastre Pistoia chiusura; Pistoia Prunetta Piteglio chiusura; Pistoia Sambuca Pistoiese Sambuca Pistoiese chiusura; Pistoia San Quirico Valleriana Pescia chiusura; Pistoia Treppio Sambuca Pistoiese chiusura; Pistoia Campo Tizzoro San Marcello Pistoiese chiusura; Pistoia Gavinana San Marcello Pistoiese chiusura; Pistoia Maresca San Marcello Pistoiese chiusura; Pistoia Marliana Marliana chiusura; Pistoia Montemagno di Quarrata Quarrata chiusura; Pistoia Avaglio Marliana chiusura; Pistoia Corbezzi Pistoia chiusura; Pistoia Fognano di Montale Montale chiusura; Pistoia Montecatini Val di Nievole Montecatini Terme chiusura; Pistoia Montevettolini Monsummano Terme chiusura; Pistoia Nievole Montecatini Terme chiusura; Pistoia Piano degli Ontani Cutigliano chiusura; Pistoia Pianosinatico Cutigliano chiusura; Pistoia San Baronto Lamporecchio chiusura; Pistoia Tobbiana Montale chiusura; Pistoia Vellano Pescia chiusura; Prato Bacchereto Carmignano chiusura; Prato Luicciana Cantagallo chiusura; Prato Prato Maliseti Prato chiusura; Prato Poggio alla Malva Carmignano chiusura; Siena Ciciano Chiusdino chiusura; Siena Montefollonico Torrita di Siena chiusura; Siena Montisi San Giovanni D'Asso chiusura; Siena Pievescola Casole D'Elsa chiusura; Siena San Gusmè Castelnuovo Berardenga chiusura; Siena Vagliagli Castelnuovo Berardenga chiusura; Siena Campiglia D'Orcia Castiglione D'Orcia chiusura; Siena Castel San Gimignano Colle di Val D'Elsa chiusura; Siena Castelnuovo Dell'Abate Montalcino chiusura; Siena Celle sul Rigo San Casciano dei Bagni chiusura; Siena Corsano Monteroni D'Arbia chiusura; Siena Gracciano Montepulciano chiusura; Siena Rigomagno Sinalunga chiusura; Siena Sant'Angelo in Colle Montalcino chiusura; Siena Scrofiano Sinalunga chiusura; Siena Vivo Castiglione D'Orcia chiusura; Siena Siena 6 Siena chiusura amministrative;

le organizzazioni sindacali di categoria riferiscono che tagli di personale di Poste italiane in Toscana arriveranno a 600 unità, rendendo così precario l'intero servizio postale regionale, che paradossalmente presenta conti in ordine se non addirittura utili di bilancio;

dietro una corretta razionalizzazione delle risorse e degli uffici postali, sebbene concomitante ad un periodo di crisi e di revisione della spesa, non può celarsi un impoverimento di un servizio importante per il territorio ed essenziale per i cittadini, specie quelli più deboli: anziani, malati e persone a ridotta mobilità. Si tratta di un servizio importante anche per sostenere il mantenimento delle comunità e di molte attività economiche, a partire dal turismo,

si chiede di sapere:

quali siano gli orientamenti del Governo in merito alle iniziative annunciate dalla società Poste italiane in materia di riorganizzazione del servizio di recapito, e se tale piano sia considerato compatibile con gli obiettivi del contratto di programma e con il principio dell'universalità del servizio;

come i Ministri in indirizzo intendano intervenire al fine di scongiurare che gli effetti di tale piano possano tradursi in un ulteriore aggravarsi delle tensioni occupazionali nel Paese;

quali iniziative intendano assumere al fine di consentire l'apertura di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali, con le regioni e le amministrazioni locali, volto a individuare le soluzioni più opportune per la definizione delle strategie future di una società pubblica che svolge un ruolo cruciale sul piano economico e sociale;

come il Governo intenda intervenire, anche favorendo una concertazione fra la direzione regionale toscana di Poste italiane SpA e le istituzioni coinvolte, per evitare che decisioni unilaterali assunte dall'azienda arrechino seri disagi agli abitanti dei Comuni della regione Toscana, al fine di garantire l'effettiva erogazione di un servizio pubblico di qualità nel rispetto del contratto di servizio postale universale.

(3-03045)