RUTELLI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RUTELLI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Signora Presidente, non voglio fare commenti politici, poiché sono già stati fatti.
È chiaro però, colleghi, che ci siamo trovati nel migliore dei casi di fronte ad un equivoco. Quando il senatore Grillo è intervenuto chiedendo che, se fosse stata respinta la sospensiva, venisse accolto il suo ordine del giorno, ha tracciato - si poteva reputare - a nome del Gruppo di maggioranza relativa, una strada da condividere anche nel caso fosse rigettata la sospensiva. Quello che è accaduto dopo lo contraddice, dando una prova di non correttezza nei rapporti parlamentari (Brusìo. Richiami del Presidente), anche a conferma del fatto che, se si era chiesto di anticipare un punto all'ordine del giorno, lo si era fatto scientemente. Questo è già stato detto, ma lo voglio sottolineare.
Signora Presidente, oggi è avvenuta una cosa che riguarda la lealtà dei nostri rapporti in seno alla Conferenza dei Capigruppo. Poiché avevamo all'ordine del giorno la conclusione dell'iter di una mozione iniziato in aprile, una mozione finalizzata a dare istruzioni ai dirigenti scolastici prima dell'inizio dell'anno scolastico, ed essendo presente in Aula il Sottosegretario all'istruzione, vorrei chiederle se fosse possibile che almeno il Governo (non come forma di riparazione: la mozione non si è discussa, vedremo cosa avverrà) svolgesse una dichiarazione, rivolta anche agli altri sottoscrittori della mozione firmata dai colleghi del PdL, del PD e del nostro Gruppo, nella quale si impegnasse ad assumere, prima che inizi l'anno scolastico, gli orientamenti contenuti in tale documento, che prima o poi discuteremo e approveremo. Quando tale discussione avverrà, chiederò al Presidente del Senato se sia tollerabile che una mozione venga rinviata di una seduta, poi rinviata di quattro mesi, indi rinviata di altri due mesi, rendendola carta straccia.
Per evitare che sia carta straccia, le chiedo se non sia possibile ottenere almeno una valutazione informale dal rappresentante del Governo.