Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (375 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 785 del 02/08/2012


Ripresa della discussione del disegno di legge n. 3426
e della questione di fiducia

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione sulla questione di fiducia.

GALLONE (PdL). Voterà a favore del provvedimento, che contiene importanti elementi di stimolo allo sviluppo del Paese, ma sottolinea alcuni punti critici, a cominciare dal fatto che ancora una volta al Senato non viene data la possibilità di modificare un provvedimento d'urgenza del Governo. Desta inoltre perplessità il contenuto dell'articolo 54 del decreto-legge, che attenua l'ampiezza del giudizio d'appello, senza tenere conto del fatto che una buona percentuale dei giudizi viene modificata in secondo grado. Non condivide inoltre la decisione del ministro Severino di concentrare le attività della scuola della magistratura in un'unica sede a Scandicci, in Toscana. Ciò contraddice le decisioni dei precedenti Governi, che avevano stabilito che una delle sedi della scuola sarebbe stata localizzata a Bergamo ed appare economicamente non condivisibile, dal momento che sono già state spese somme ingenti per la preparazione della sede bergamasca.

MARAVENTANO (LNP). Interpretando il sentimento di gran parte dei cittadini italiani, la Lega Nord continuerà a negare la fiducia al Governo, come ha fatto fin dal momento del suo insediamento. È infatti evidente il fallimento della politica dell'Esecutivo, che ha imposto maggiori tasse, ha effettuato tagli lineari, ha tolto risorse agli enti locali e servizi ai cittadini, senza riuscire a frenare la diffidenza dei mercati rispetto ai titoli del debito italiano e senza riuscire a rilanciare la crescita e lo sviluppo.

BUGNANO (IdV). Per l'ennesima volta il Governo ha chiesto la fiducia su un disegno di legge di conversione di un decreto-legge, proponendo misure definite necessarie ed urgenti, indipendentemente dal fatto che esse siano o meno immediatamente applicabili. La maggioranza che sostiene l'Esecutivo si rende corresponsabile dell'adozione di misure prive di copertura finanziaria, contenute in decreti-leggi intersettoriali e di ampie dimensioni, la cui eterogeneità e complessità rende assai difficile il lavoro delle Commissioni parlamentari, chiamate a pronunciarsi su un articolato normativo di notevole portata, avendo soltanto poche ore a disposizione. La stessa Corte dei conti, del resto, ha invitato il Governo a fare attenzione alle incongruenze di alcune leggi e ha rilevato il peggioramento dei processi deliberativi in materia finanziaria, riscontrando casi di norme approvate nonostante le relative relazioni tecniche fossero state verificate negativamente dal Ministero dell'economia e delle finanze.

VACCARI (LNP). Nuove tensioni sui mercati finanziari hanno coinvolto oggi l'Italia dopo le dichiarazioni del presidente della Banca centrale europea, il cui operato non viene giudicato sufficientemente deciso da parte dei mercati: allo stesso modo l'operato del Governo non viene giudicato capace di sostenere lo sviluppo del Paese e di far riprendere la crescita economica. Nel provvedimento in esame si parla ad esempio di incentivare i flussi imprenditoriali e turistici verso l'Italia e di promuovere le relazioni economiche in ambito internazionale, ma lo stesso decreto-legge incrementa del 10 per cento la tariffa sui diritti consolari, disincentivando di fatto l'afflusso turistico. Non è condivisibile anche lo stanziamento di un milione di euro per incrementare l'attività dei consolati generali e delle ambasciate in Cina, mentre non viene fatto nulla per rivedere le indennità di sede del corpo diplomatico. Il Governo dovrebbe invece cercare di sostenere le aziende italiane che innovano e competono sui mercati, come alcune imprese del Nord, che grazie alla qualità della loro produzione sono riuscite ad ottenere importanti commesse dalla multinazionale dell'arredamento IKEA, sottraendole ai competitori asiatici.

VIESPOLI (CN:GS-SI-PID-IB-FI). Critica la norma sulla Scuola della magistratura che i precedenti Governi avevano stabilito dovesse avere tre sedi al Nord, al Centro e al Sud, mentre nelle intenzioni del Consiglio superiore della magistratura, la sede avrebbe dovuto essere unica a Roma. L'individuazione di più sedi, che sono cambiate nel corso degli anni, ha scatenato rivalità territoriali e ha provocato ricorsi al TAR. Sono state spese ingenti risorse per costruire una sede a Bergamo ed anche Benevento ha ristrutturato un immobile. Ora la sede è stata individuata dal Governo a Scandicci, in provincia di Firenze. In politica la decisione deve essere l'esito di un processo di ascolto, confronto e partecipazione: il metodo del Governo che ha portato all'instaurazione di un monocameralismo di fatto moltiplica i problemi e rinvia le soluzioni.

SANGALLI (PD). Per superare la fase di recessione le associazioni di imprese hanno indicato alcune priorità: il risanamento dei conti pubblici e la riduzione della spesa, il ripensamento del ruolo dello Stato nell'economia e l'apertura di maggiori spazi agli investimenti privati a partire dal mercato dei servizi, le liberalizzazioni, le semplificazioni, le infrastrutture. Il Gruppo voterà la fiducia su un provvedimento che viene incontro alle esigenze delle imprese modernizzando l'amministrazione, semplificando le procedure, stimolando gli investimenti privati, introducendo nuove modalità di finanziamento, liberalizzando il mercato del gas. Tre le misure più importanti ricorda l'IVA di cassa, lo sportello unico per l'edilizia, l'avvio di una riforma del diritto fallimentare, il rilancio dei project bond per le infrastrutture territoriali, le detrazioni IRPEF al 50 per cento per le ristrutturazioni edilizie e al 55 per cento per l'efficientamento energetico. Invita il Governo a migliorare il suo rapporto con il Parlamento, a potenziare la concertazione con le forze economiche e sociali, ad adottare la direttiva europea sui termini di pagamento.

GALLO (PdL). Esprime apprezzamento per il lavoro svolto in Commissione, dove si sono registrati una collaborazione costruttiva tra le forze politiche e una positiva interlocuzione con il Governo che ha accolto numerosi ordini del giorno. Il decreto-legge, che contiene misure importanti per attirare capitali privati, corona una lunga serie di provvedimenti (salva Italia, cresci Italia, liberalizzazioni, spending review) ma, nonostante la classe politica abbia corrisposto agli appelli alla responsabilità del Capo dello Stato, lo spread è tornato a cinquecento punti. Ciò significa che l'andamento dei differenziali sui titoli non è imputabile ai Governi bensì alla speculazione, che deve essere arginata potenziando la governance europea. In conclusione, invita il Governo a proseguire l'azione di riduzione del debito attraverso le dismissioni e a puntare sulla crescita utilizzando entro la fine della legislatura tutte le risorse già ripartite dalle delibere CIPE.

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione sulla questione di fiducia e rinvia il seguito dell'esame del disegno di legge n. 3426 alla seduta di domani.

Dà annunzio degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno della seduta del 3 agosto.

La seduta termina alle ore 20,15.