ASTORE (Misto-ParDem). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASTORE (Misto-ParDem). Signor Presidente, interverrò brevemente perché mi rendo conto che non c'è troppa sensibilità su questi temi.
In maniera chiara, Presidente, ho impostato il mio intervento non sul taglio delle spese (i senatori Questori me ne possono dare atto), come qualcuno cianciando... (Brusìo). Signor Presidente, ho impostato il mio intervento non sulla falsa riduzione della spesa (mi ero riservato di dirlo dopo), ma sulla trasparenza. Credo che la bocciatura dell'ordine del giorno G10 (testo 2) (addirittura è stato sollecitato da un senatore Questore il voto contrario dell'Assemblea) la dica lunga in maniera chiara.
Signor Presidente, penso che in questo intervento vada detta la verità, e la verità è la seguente: andiamo ai risparmi veri che voi avete fatto nel vostro bilancio. Credo sia necessario fare la massima attenzione, perché le favole se le porta il vento, la realtà sono i numeri che voi avete previsto. Io intendevo che il bilancio andava riordinato, andava ristrutturato, perché non si riforma un'istituzione solo abbattendo i costi.
In modo particolare, signor Presidente, giacché lei è presente, abbiamo gridato la dignità del parlamentare e avremmo voluto che il Presidente di questa istituzione e il Consiglio di Presidenza tutelassero meglio la dignità dei parlamentari. Spesso e volentieri si è giocato a scaricabarile da una Camera all'altra, sulla Presidenza verso l'Assemblea. Ecco perché il problema è di status del parlamentare, il problema è la trasparenza, il problema non è solo questione di spesa.
Per ciò che riguarda la spesa, signori senatori Questori, affermare, come ha fatto il senatore Stradiotto, che si è risparmiato tanto è da verificare. Vi fornisco solo un dato, per non annoiarvi. La legge imponeva, a partire dall'ottobre 2011, determinati tagli alle nostre indennità. È il primo miliardo che se n'è andato. Nel 2011 la legge imponeva tagli alle pensioni, e si sono risparmiati, non per scelta, 5 milioni di euro. Lo dite voi.
Per ciò che riguarda i dipendenti, la previsione era di 140 milioni. Avete speso 136 milioni, e la previsione 2012 è di 134 milioni di euro. Questo vi dà la certezza dell'entità della massa del risparmio, che voi avete calcolato a volte in base alla previsione ed altre in base al rendiconto. Infatti, se il risparmio viene calcolato in base alla previsione, siamo attorno ai 40 milioni di euro, se viene calcolato in base al rendiconto, siamo intorno ai 4 milioni di euro.
Il motivo per cui il mio è un voto di astensione è che un riordino del bilancio non si fa unicamente tagliando. Voglio farmi capire. Credo che tutto ciò comporti anche dei costi sociali, e inoltre è evidente che l'anno scorso abbiamo sprecato molto, avendo mantenuto lo stesso numero di contratti. Stiamo attenti. Vuol dire che le cifre contenute nel bilancio 2012 non sono esatte. Mancano delle poste pesanti che riguardano i senatori. Volete che le dica? Sono questioni che si potevano discutere con serenità, perché nessuno vi ha chiesto di tagliare. Noi abbiamo chiesto maggior rispetto per lo status dei parlamentari, abbiamo chiesto trasparenza e la chiediamo ancora una volta.
Faccio presente al Presidente che tutti teniamo alla dignità di questa istituzione, ma negare ad un parlamentare l'elenco dei dipendenti degli uffici di rappresentanza mi sembra un grave reato politico, morale e amministrativo. Non è possibile che entrino in Senato persone di cui non sappiamo nulla. (Applausi del senatore Ramponi).
Rivolgendomi poi al senatore Malan, che si lamenta dei dipendenti e dei contratti, dico che nessuno ha accusato nessuno. Ho semplicemente detto che sono stato chiamato dall'ufficio del lavoro presso il quale ho dovuto depositare i miei contratti (Commenti del senatore Malan). Come mai metà dei senatori non sono stati chiamati? Ve lo dico io. Perché non è stato inviato l'elenco. È stato mandato l'elenco solo dei senatori in regola. Ma allora i collaboratori come entrano in Senato? Lo posso dire perché non svelo alcun segreto. I collaboratori di chi non sta in regola entrano con permessi giornalieri, sollecitati da qualcuno.
Detto questo, non è il caso di vantarsi della restituzione di 21 milioni di euro (non mi fate esaminare bene la cifra) o affermare che devono andare ai terremotati. È meglio che non li nominiate, perché ai terremotati dobbiamo rispetto, sollecitando il Governo a stanziare altri fondi senza confonderli con le nostre questioni economiche.
Credo che le criticità siano queste. Una minore previsione di stanziamento non significa nulla. Pertanto, la raccomandazione che faccio, che ho già fatto l'anno scorso e voglio ripetere, è che non è possibile non conoscere l'elenco dei consulenti. Sapete quanto si spende per i dipendenti del Consiglio di Presidenza in termini di consulenza? Si spendono 15 milioni di euro, una bella cifra. Credo sia assolutamente giusto conoscere questo elenco.
Per questo, il mio sarà un voto di astensione, nella fiducia che il Consiglio di Presidenza e il Collegio dei senatori Questori possano veramente intraprendere la strada del riordino. E quando si riordina escono anche i risparmi e non i tagli: sono cose ben diverse. (Applausi dei senatori Mascitelli e Ramponi).