FINOCCHIARO (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FINOCCHIARO (PD). Signora Presidente, torno a sollevare una questione sulla quale più volte il mio Gruppo (ma anche altri Gruppi) è tornato, nel corso di queste settimane, ma che oggi assume una radicalità che io definirei inedita.
Prosegue stancamente il lavoro sulle riforme costituzionali dentro quest'Aula: con la nostra assenza, peraltro. Un'assenza motivata dal segno, che abbiamo voluto dare, del considerare questa, che è una discussione destinata a non avere nessun esito sotto il profilo della riforma, come una discussione nella quale non si celebra l'interesse del Paese, che è un interesse reale a riformarne le forme costituzionali con un consenso, come sarebbe necessario e tanto più doveroso in questa fase della storia del Paese, che rappresenti i due terzi di questo emiciclo e, comunque, una maggioranza consistente.
È una discussione che, invece, viene adoperata come palestra, come tipografia, per la confezione di un voto sull'emendamento presentato dai colleghi del PdL sul semipresidenzialismo che valga poi ad essere utilizzato in campagna elettorale: quindi, l'interesse è quello di una forza politica - anzi, di due, visto che su questo si è saldato un patto tra PdL e Lega - a utilizzare questo tempo per fini particolari dei propri partiti e dei propri Gruppi parlamentari.
Nel mentre, il Senato è impegnato nella valutazione di un provvedimento di grandissima complessità, il cosiddetto provvedimento sulla revisione della spesa, che presenta asprezze sulle quali i colleghi e il Governo si stanno impegnando nel tempo risicatissimo che può essere guadagnato tra una seduta d'Aula e l'altra. È un tempo certamente insufficiente, non soltanto a trovare una via d'uscita che confermi un testo che ha determinati saldi ma che, nel contempo, valga a venire incontro alle numerosi obiezioni. Una di queste, evidentissima, è quella di oggi dei Comuni italiani (Comuni ovviamente amministrati da Giunte di qualunque colore).
Credo che basti, a ciascuno di noi, sfogliare ormai da giorni le prime dieci pagine di un quotidiano (di qualunque quotidiano) per comprendere che le ricadute di questo provvedimento destano preoccupazione e allarme, anche perché inscritte in una crisi finanziaria ed economica che, come tutti sappiamo, non è certamente arginabile da un solo Paese, ma che pure spaventa e intimorisce gli italiani.
In questa situazione, noi continueremo oggi, tutto il giorno, a discutere e a votare una riforma che mai vedrà la luce, fino a quando non arriveremo a questo famoso articolo 9 e fino a quando non verrà restaurato il sinallagma tra PdL e Lega.
E ancora domani ci occuperemo di questo, mentre i colleghi della Commissione bilancio e i colleghi interessati e il Governo o dovranno assentarsi dall'Aula (e questo dovrebbe essere grave per i colleghi del PdL e della Lega) e lavorare - diciamo così - clandestinamente nonostante l'impegno d'Aula, oppure saranno costretti a rinviare, ad altre ore e con tempi più ristretti, l'esame.
Ora, noi crediamo che, data la complessità del provvedimento, risulti irragionevole l'aver fissato tra giovedì e venerdì (assai più probabilmente venerdì, io ritengo, proprio perché lunga e articolata è la discussione) la data di approvazione dello stesso. Ma proprio per questo mi pare sempre più intollerabile il fatto che l'Aula e i colleghi vengano impegnati in una discussione, che non avrà sorte, soltanto perché due forze politiche rappresentate in Parlamento, una delle quali sostenitrice del Governo Monti, devono cavarsi lo sfizio di avere una ragione in più per poter tappezzare tutta l'Italia, come peraltro hanno già fatto, con manifesti inneggianti al semipresidenzialismo.
Trovo che tutto questo sia inconcepibile e trovo anche che sia oltraggioso nei confronti degli italiani e delle italiane, oltre che delle imprese italiane, delle autonomie e dei governi locali, e che tutto questo non giovi certamente allo sforzo che, insieme, stiamo facendo su un'altra barricata per ridare slancio all'Italia e ridarle forza. (Applausi dal Gruppo PD).