INCOSTANTE (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
INCOSTANTE (PD). Signora Presidente, intervengo per annunciare il voto contrario del Gruppo del Partito Democratico sull'emendamento 4.201, che tratta un tema molto delicato, innalzando in modo molto significativo il quorum necessario per l'adozione dei Regolamenti di ciascuna Camera, portandolo a tre quinti dei suoi componenti.
Sappiamo quanto la vicenda dei Regolamenti sia stata, in parte, garantista per le minoranze o le opposizioni progressivamente venutesi a determinare nella storia del Parlamento italiano; sappiamo però anche che questo è stato uno degli elementi che hanno frenato qualsiasi possibilità di riorganizzare i lavori parlamentari e di adeguare in modo sempre più efficiente i Regolamenti, così da consentire lo svolgimento dell'attività parlamentare in modo analogo a quanto avviene in tante altre assemblee. Penso, ad esempio, alle assemblee del Parlamento europeo, che richiedono tempi diversi e modalità molto più celeri, oltre che procedimenti differenti per quanto riguarda la discussione e la regolazione dei rapporti tra maggioranza ed opposizione all'interno dello stesso Parlamento.
Ciò fino ad oggi non è stato possibile proprio per un veto reciproco. Ci sembra che innalzare ulteriormente il quorum richiesto per l'adozione dei Regolamenti potrebbe essere disastroso rispetto alla possibilità di dare esito ad una modifica dei Regolamenti stessi.
In questo Paese siamo sempre stati assillati da questa mancanza di fiducia e da questo reciproco opporsi anche sul tema delle regole, che dovrebbe invece essere - ed è così per molti Paesi - il perimetro comune all'interno del quale si conviene, al di là delle posizioni differenti e dei diversi schieramenti. Credo che ci troviamo anche in questo caso di fronte ad un'arretratezza della cultura politica italiana, che ha dimostrato in questo, come in altri campi, di non essere in linea con tanti altri Paesi europei sviluppati quanto il nostro. Tutto questo ci fa capire che è assolutamente necessario fare del tema delle regole un tema comune.
Quello che è avvenuto anche in questi ultimi tempi, in particolare il fatto che in qualche modo si sia mandato in soffitta un accordo che era stato siglato e che era propedeutico, non soltanto ad una riforma della Costituzione, ma anche della legge elettorale, oltre che - proprio con specifico riferimento all'emendamento in esame - dei Regolamenti di ciascuna Camera, renderà sicuramente impossibile, dati i tempi, procedere ad alcune parziali riforme, pur necessarie.
Ribadiamo pertanto, sia nel merito che nel metodo, com'è avvenuto fino ad ora, la nostra contrarietà a questo emendamento.