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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 759 del 05/07/2012


FILIPPI Marco - Al Ministro della difesa - Premesso che:

in data 17 dicembre 2011, il cargo Venezia della compagnia Grimaldi Lines, partito dal porto di Catania e diretto al porto di Genova, nel corso della navigazione, a causa di proibitive condizioni meteo marine, in un tratto di mare, al largo dell'isola di Gorgona e a circa venti miglia dalla costa di Livorno, perdeva due semirimorchi con un carico di 198 bidoni contenenti sostanze classificate come tossico-nocive;

i 198 fusti dispersi nell'incidente contenevano un totale di 40 tonnellate di sostanze tossiche: catalizzatori a base di monossido di cobalto e molibdeno;

il timore è quello di possibili conseguenze, anche ingenti, alla fauna ittica e ai fondali, come insistenti indiscrezioni attribuite a fonti dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Toscana (ARPAT) sembrano accreditare;

peraltro i fondali del Tirreno, dove si presume siano stati dispersi i bidoni, si trovano all'interno del Parco nazionale dell'arcipelago toscano: cuore del santuario internazionale di mammiferi marini Pelagos;

la nave oceanografica Sentinel, inviata dalla Castalia, sembra abbia individuato i due rimorchi e 127 fusti oltre a 21 sacchetti. Ad oggi, come sottolinea dalla capitaneria il tenente di vascello Alessandro Russo, i bersagli recuperati sono stati 148. Ma purtroppo la sottrazione tra i 198 fusti scomparsi e i 148 "pezzi" recuperati non è valida: sono 90 infatti i fusti pieni recuperati, e 21 i sacchetti. Totale 111. Sono stati poi trovati e fatti riemergere anche 37 fusti vuoti, che però non cambiano nulla ai fini del pericolo-inquinamento. Dentro o fuori dai fusti, mancano dunque 87 sacchetti;

il 26 giugno la nave oceanografica Sentinel ha lasciato le coste toscane non completando nei fatti i lavori in corso,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo ritenga che il lavoro intrapreso sarà effettivamente portato a termine come annunciato dalla nave idrografica Magnaghi e quali caratteristiche di recupero garantisca la nuova imbarcazione ai fini di un successo completo delle operazioni;

in quanti giorni e con quali costi stimi il compimento del lavoro di recupero di dette sacche;

quando possa essere considerata operativa la nave Magnaghi sul luogo di esplorazione indicato.

(4-07870)