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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 758 del 04/07/2012


PEDICA (IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PEDICA (IdV). Signora Presidente, sull'emendamento 1.5 ribadisco - almeno per quanto riguarda l'Italia dei Valori - la non capacità di interpretare la volontà anche dei relatori. Se c'è un doppione, due organismi (COMITES da una parte e CGIE dall'altra) che svolgono di fatto lo stesso mestiere, non spendere soldi per due volte (peraltro oggi che abbiamo anche votato la spending review) credo sia anche un atto di intelligenza da parte di chi oggi è in quest'Aula.

Ebbene, se facciamo una revisione di spesa, facciamola anche da questo punto di vista. Ci sono due organismi che svolgono lo stesso mestiere, quello di portare la lingua italiana nel Paese di appartenenza. Lo ha spiegato bene il senatore Micheloni: ci sono tante persone che vogliono ancora mantenere la lingua italiana nel Paese estero in cui sono.

Su questo, dopo il voto degli italiani all'estero, abbiamo due soggetti: uno è il COMITES, che è una forza più fresca, più radicata sul territorio, più capace di interpretare la volontà di un comitato, e l'altro è il CGIE, che è più alla vecchia maniera, più partitico, più vicino ai sindacati, più propenso a fare lobby e non interessi della comunità. Sulla base di questo, noi abbiamo proposto - e lo ripetiamo - di eliminarne uno, di lasciarne uno destinando fondi e finanziamenti ad un solo organismo.

Mi sembra invece che qui ci sia la distribuzione dei pani e dei pesci, ma tutto si capisce meno quello che ha detto ora il senatore Micheloni: risparmiare vuol dire anche poter pagare gli insegnanti per trasmettere la lingua in tanti e tanti Paesi. E invece cosa facciamo? Distribuiamo i 3 milioni di euro che risparmieremo non andando a votare. Propongo, allora, al Presidente della Repubblica di non andare a votare il prossimo anno così da poterci dividere quello che avremmo speso per svolgere le elezioni. (Applausi del senatoreMantica).

Se si vuole risparmiare dopo sette anni, non si capisce perché si debbano distribuire 3 milioni di euro che non servono a niente, stando a quanto ha detto il senatore Micheloni: perché la cultura non la fermi con cifre simili ma serve molto di più all'interno. Allora facciamolo. Sarà sicuramente un precedente. Lo adotteremo anche nel nostro Paese. (Applausi del senatore Malan).

Infine, signora Presidente, chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.