PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge, avvertendo che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire.
La Presidenza dichiara improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, gli emendamenti 1.10, 1.16 e 1.9.
Procede all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge.
PEDICA (IdV). L'emendamento 1.5 chiede di sopprimere la norma che prevede il rinvio delle elezioni per il rinnovo dei Comitati e del Consiglio generale degli italiani all'estero ed impedisce ancora una volta alle comunità italiane all'estero di rinnovare i propri organi rappresentativi.
FANTETTI (PdL). L'emendamento 1.300/1 mira a scongiurare il rinvio al 2014 del rinnovo degli organismi democratici degli italiani all'estero. In tal modo si affermerebbe infatti un principio grave, secondo cui il Governo può chiedere al Parlamento di impedire il rinnovo di un'assemblea elettiva, prevista da una legge dello Stato, per ragioni meramente economiche.
MICHELONI (PD). Ritira l'emendamento 1.11 e invita votare degli emendamenti 1.13 e 1.12, che mirano ad anticipare le elezioni per il rinnovo degli organismi rappresentativi degli italiani all'estero. L'emendamento 1.300/2 (testo 3) propone di diminuire del 15 per cento l'indennità di servizio all'estero per il personale del Ministero degli affari esteri e di richiamare in Italia, dal 2013, gli insegnanti di ruolo che svolgono corsi di lingua e cultura all'estero. I conseguenti risparmi di spesa potrebbero essere utilizzati, oltre che per consentire le elezioni degli organismi rappresentativi, per favorire lo svolgimento di corsi di lingua e cultura italiana, per rifinanziare l'attività di assistenza degli italiani residenti all'estero in condizioni di indigenza e per contribuire a ripianare il debito pubblico.
TONINI, relatore. Esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.300 e 1.500 (testo 2). Invita al ritiro o alla trasformazione in ordine del giorno dell'emendamento 1.300/2 (testo 3), altrimenti il parere è contrario, ed esprime parere contrario sui restanti emendamenti.
DE MISTURA, sottosegretario di Stato per gli affari esteri. Il parere è conforme al relatore.
PEDICA (IdV). Invita a votare a favore dell'emendamento 1.5, ribadendo che il CGIE e i COMITES svolgono un ruolo sovrapponibile e che, pertanto, sarebbe preferibile concentrare le risorse sui soli Comitati degli italiani all'estero. Sottolinea nuovamente che decidere di rinviare un'elezione democratica per mancanza di risorse costituisce un precedente pericoloso.
Il Senato respinge l'emendamento 1.5.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 1.4, 1.3, 1.6 e 1.5 sono improcedibili a seguito del parere contrario della Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
Gli emendamenti 1.300/1 e 1.300/2 (testo 3) risultano respinti.
Il Senato approva l'emendamento 1.300, con conseguente preclusione degli emendamenti 1.8, 1.7, 1.13, 1.12 e 1.14.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 1.16, 1.1, 1.11 e 1.102 sono stati ritirati.
Il Senato approva l'emendamento 1.500 (testo 2).
FANTETTI (PdL). L'emendamento 1.200 propone di abolire un terzo dei membri del Consiglio generale degli italiani all'estero, mantenendo i soli membri eletti dalle comunità italiane all'estero.
Gli emendamenti da 1.200 a 1.203 risultano respinti.