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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 750 del 21/06/2012


SOLIANI (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SOLIANI (PD). Onorevole Sottosegretario, la ringrazio per la risposta, che fornisce un esame puntuale delle condizioni finanziarie che hanno determinato la riduzione dello stanziamento destinato alla commemorazione dei caduti in servizio.

Diventa molto difficile pensare al momento del riconoscimento annuale - in fondo non tanto frequente - per i caduti in servizio, per4 quanti hanno dato la vita per lo Stato e la comunità nazionale, e catalogare in maniera quasi burocratica, sotto la voce «consumi intermedi», ciò che in passato era consuetudine, ovvero portare dei fiori, senza specificare quanto fosse la relativa spesa.

All'inizio dell'interrogazione a prima firma del collega Stradiotto, che anch' io ho sottoscritto, si riporta il titolo «Niente corone di fiori per i caduti in servizio», tratto da un articolo del «Corriere del Veneto» (quindi veicolo di comunicazione generale). Deve essere accaduto qualcosa - di cui non posso dire i particolari in questo momento - per cui l'opinione pubblica e i cittadini hanno preso atto che, per effetto delle leggi e dei sacrifici necessari per raggiungere la stabilità finanziaria, sarebbe venuto meno qualcosa che non può venir meno nella coscienza civile di un Paese, ovvero il rispetto e la riconoscenza dovuti, attraverso segni tangibili. Basta anche poco, naturalmente: ci possono essere tempi in cui si devono ridurre anche le spese di questo tipo, però è chiaro che per un tema simile la forma è sostanza, il simbolo è sostanza: non possono mai venire meno i simboli.

Mi sembra di aver capito che nella parte finale della risposta del Sottosegretario prevalga il buon senso, e dunque che, pur prendendo atto del contenimento generale delle spese, l'indirizzo del Ministero è che si debba sempre dare il segno della riconoscenza della comunità nazionale verso i caduti in servizio e che ciò può avvenire semplicemente con il buon senso. Non so come si possano comparare e quantificare, nel corso degli anni, i costi per un mazzo o per una corona di fiori. Mi rendo conto che, anche in questo tipo di risposta, lo Stato cerca di essere preciso e di dare dei parametri di gestione generale per quanto attiene ciò che è in potere del Ministero dell'interno e quindi di dare una definizione molto precisa di quanto le questure e le prefetture possono spendere.

La cosa sostanziale che in questo momento, nell'interlocuzione con il Governo, dobbiamo cogliere, e che mi sento di esprimere con grande serenità, è che bisogna dare l'indicazione che mai il riconoscimento deve venire meno, fosse anche con una margherita, con una rosa o con il più semplice dei fiori. Raccomanderei dunque, se possibile, anche nelle circolari e nelle indicazioni che vengono date - si usano le parole e magari se ne usano anche poche - di preservare sempre questo senso del significato e del valore, naturalmente sapendo che il budget esiste e dando semplicemente l'indicazione di contenere le spese, ma senza far mai venir meno il riconoscimento, anche esteriore, attraverso alcuni gesti, che possono essere molto sobri e persino gratuiti. La presenza dello Stato davanti alle lapidi o ai cippi che ricordano i caduti, la vicinanza alle famiglie, un segno che può essere il silenzio, il suono di una tromba, o semplicemente un fiore bastano per rappresentare la riconoscenza dello Stato.

Un altro capitolo è quello che attiene maggiormente alle funzioni del Governo e del Parlamento, affinché venga data una mano alle famiglie dei caduti in servizio, che hanno diritto a vedere riconosciuti concretamente i valori di solidarietà per cui i loro familiari hanno speso la vita.