PORETTI (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, per un minuto.
PORETTI (PD). Signor Presidente, perché un minuto?
PRESIDENTE. Perché devo armonizzare tempi. Lo avevo anticipato.
PORETTI (PD). Signor Presidente, noi stiamo riformando la Costituzione italiana...
PRESIDENTE. Sì, senatrice Poretti, me ne assumo la piena responsabilità.
PORETTI (PD). Quindi, su ogni emendamento possiamo dare delle indicazioni per un minuto. Va benissimo, si fa per dire. Evidentemente c'è fretta di chiudere su tale questione e dire che avete diminuito il numero dei parlamentari. E siccome si continua a insistere a non capire il rapporto tra eletti e elettori, vi suggerisco di votare a favore dell'emendamento 1.201, in cui la decisione spetta completamente al caso, e quindi al sorteggio dei parlamentari.
L'emendamento è lungo, mi avrebbe fatto piacere leggerlo, perché si può modificare la Costituzione semplicemente dicendo che i componenti sia della Camera dei deputati che del Senato della Repubblica possono essere eletti tramite sorteggio. L'emendamento disciplinava il tutto e lasciavamo al caso la decisione. (Il microfono si disattiva automaticamente).