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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 746 del 19/06/2012


DEL PENNINO (Misto-P.R.I.). Signor Presidente, ho già avuto modo di illustrare in sede di discussione generale le ragioni che sostanziano l'emendamento 1.211 (che peraltro mi sembra identico a quello presentato dal collega Pastore) volto ad abolire gli otto deputati che sarebbero attribuiti alla circoscrizione Estero. E non mi soffermerò su questo punto, che è stato già illustrato dal collega Pastore, riservandomi di farlo più ampiamente in sede di dichiarazione di voto.

Mi corre l'obbligo di sollevare adesso una questione procedurale, evidenziata all'inizio di questa discussione dal collega Pastore. Anche io avevo presentato un emendamento, l'1.205, che è stato dichiarato improponibile dalla Presidenza, volto ad abolire parzialmente l'articolo 48 della Costituzione che prevede l'elezione nella circoscrizione Estero della rappresentanza degli italiani all'estero. Tale proposta emendativa è stata giudicata dalla Presidenza improponibile e io non intendo entrare nel merito di questo giudizio. Chiedo però che si sia trasformato in un'appendice all'emendamento 1.211, così recitando: «Conseguentemente all'articolo 48 della Costituzione sono soppresse le parole da: "A tal fine" sino a: «determinati dalla legge». Lo chiedo anche a nome del collega Amato, cofirmatario dell'emendamento 01.205, e credo che, così come il presidente Schifani ha accolto la richiesta del presidente Pastore, egli possa accogliere anche questa mia richiesta.

Data l'ora e data l'assenza di molti colleghi, non intendo soffermarmi sui motivi che sostanziano questa richiesta. Mi riservo di farlo - come ho già annunciato - in sede di dichiarazione di voto, ma credo che questo sia uno dei punti qualificanti della riforma che stiamo approvando e - ripeto - uno dei due punti a cui io e la collega Sbarbati subordiniamo il nostro voto finale.