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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 746 del 19/06/2012


PRESIDENTE. Passa all'esame degli articoli del testo unificato proposto dalla Commissione. Passa all'esame dell'articolo 1 (Modifiche all'articolo 56 della Costituzione).

BENEDETTI VALENTINI (PdL). Si rammarica per la improponibilità dell'emendamento 01.206 che riguarda l'articolo 49, collocato nella prima parte della Costituzione. L'emendamento afferma che i partiti sono associazioni riconosciute, dotate di personalità giuridica e disciplinate dalla legge. Da un punto di vista sostanziale l'organizzazione dei partiti è un tema fondamentale nella revisione della forma di governo e delle competenze del Parlamento: si augura quindi che il Presidente riconsideri la sua decisione.

DIVINA (LNP). E' limitativo concentrare l'attenzione sulla Parte seconda della Costituzione. Muovendo dal presupposto che le diversità regionali non siano riconducibili ad un'unica identità nazionale, l'emendamento 01.200 prevede che la sovranità appartenga ai popoli. In coerenza con l'obiettivo di superare il bicameralismo perfetto l'emendamento 01.208 introduce la dizione "Senato federale della Repubblica": si tratta di uno sbocco naturale della riforma del titolo V della Costituzione, che ha stabilito tassativamente le materie di competenza dello Stato, nonché di un contrappeso necessario in un eventuale sistema semipresidenziale. Illustra gli emendamenti che prevedono una riduzione sostanziale dei costi della politica attraverso una riduzione consistente del numero dei parlamentari e la soppressione della circoscrizione Estero.

PASTORE (PdL). L'emendamento 1.214 viene riformulato con la soppressione della circoscrizione Estero, che era stata istituita come mezzo per consentire ai cittadini italiani residenti all'estero di poter partecipare alle elezioni. L'esercizio di tale diritto ha però creato diversi problemi, ad esempio in materia di legittimazione attiva, nello svolgimento della campagna elettorale all'estero, nonché sulla personalità, correttezza e segretezza del voto, che si esplica per corrispondenza, cioè con una modalità che probabilmente è contraria all'articolo 48 della Costituzione. Propone quindi che sia prevista la legittimità costituzionale del voto per corrispondenza, purché ne sia garantita la personalità e che sia espresso su candidati del territorio nazionale.

Presidenza del vice presidente NANIA

DEL PENNINO (Misto-P.R.I.). Riformula l'emendamento 1.211, sulla riduzione dei parlamentari, assorbendo in esso l'emendamento 01.205, dichiarato improponibile, che chiede la parziale abrogazione dell'articolo 48 della Costituzione, in cui si prevede l'elezione in collegi esteri della rappresentanza degli italiani all'estero.

BENEDETTI VALENTINI (PdL). Muovendo dall'assunto che riforme costituzionali di basso profilo non consentiranno alla politica di riguadagnare il favore dell'opinione pubblica, l'emendamento 1.210 è volto al superamento del bicameralismo perfetto. Esso propone infatti di differenziare i due rami del Parlamento, prevedendo una Camera alta, rappresentante del pluralismo politico e come tale detentrice dell'ultima parola nel processo legislativo, ed una Camera bassa, non legata da rapporto fiduciario al Governo, luogo dove viene rappresentato e assolve una funzione legislativa il libero pluralismo sociale e territoriale. Tale proposta non può essere liquidata come neocorporativa, atteso che già ora i gruppi sociali ed economici e i portatori di interessi intervengono nel processo legislativo e che la tendenza del Paese è verso forme di rappresentanza legate al territorio, come le liste civiche. Lo scopo è quello di stimolare un nuovo coinvolgimento dell'elettorato nel processo democratico.

PRESIDENTE. Rinvia il seguito della discussione alla seduta antimeridiana di domani.