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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 746 del 19/06/2012


ADERENTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dell'economia e delle finanze - Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 1° giugno 2012;

visto il decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, in corso di esame in Parlamento;

considerato che:

ai 34 Comuni della provincia di Mantova già indicati nel decreto 1° giugno 2012, si aggiungono altri 7 Comuni;

molti edifici scolastici mantovani sono inagibili o necessitano di lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza, così come per tutti gli edifici scolastici di ogni ordine e grado si rende necessaria la verifica di staticità sismica su un territorio che era stato classificato a basso rischio sismico. Evidentemente, non potendosi prevedere l'andamento e la fine dei fenomeni sismici sul territorio mantovano, l'inizio del prossimo anno scolastico potrebbe registrare ancora disagi per la popolazione scolastica interessata;

la deroga al patto di stabilità (art. 7 del decreto-legge n. 74 del 2012) prevede la possibilità per i Comuni di effettuare spese per investimenti a valere su risorse proprie, senza effetti sul patto di stabilità interno, calcolando effetti negativi sull'indebitamento netto per un importo complessivo di 5 milioni di euro per i Comuni della Lombardia. Si prevede l'emanazione di un decreto ministeriale entro il 30 giugno per stabilire il miglioramento degli obiettivi;

nella provincia di Mantova, ad oggi, i danni quantificati solo per gli edifici scolastici ammontano a 6 milioni di euro escludendo quindi tutti gli altri edifici pubblici, ecclesiastici, i beni architettonici e culturali della Provincia, non da ultimo gli edifici privati e quelli afferenti alle attività produttive che sono stati rasi al suolo o danneggiati dal sisma. La copertura degli interventi di cui all'articolo 4 del decreto-legge n. 74 del 2012, che prevede i finanziamenti per la ricostruzione degli edifici pubblici, è a carico del Fondo di cui all'articolo 2, comma 1;

ai sensi dell'articolo 31, comma 7, della legge n. 183 del 2011, le risorse provenienti dallo Stato e le relative spese di parte corrente e in conto capitale sostenute dalle Province e dai Comuni per l'attuazione delle ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio dei ministri a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza non sono considerate ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità interno e, pertanto, anche se non risulta chiaro nel decreto-legge n. 74 del 2012, i finanziamenti per la ricostruzione degli edifici pubblici a carico del Fondo di cui all'articolo 2 dello stesso decreto-legge dovrebbero essere esclusi dal patto di stabilità interno;

il decreto-legge non esclude dal patto di stabilità interno le spese per la ricostruzione a valere su risorse proprie delle Province, ed in particolare della Provincia di Mantova, che anche esse sono assoggettate al patto di stabilità interno come i Comuni al di sopra di 5.000 abitanti;

il vincolo del patto di stabilità non riguarda i Comuni al di sotto di 5.000 abitanti. Pertanto si fa presente che nel decreto-legge n. 74 del 2012 non si fa menzione circa le modalità di attribuzione ed erogazione dei finanziamenti stanziati ai fini di un'esclusione dalla determinazione dell'obiettivo di saldo finanziario nei comuni con meno di 5.000 abitanti;

stabilire l'azzeramento dei saldi degli enti pubblici locali, compresa la Provincia di Mantova, permetterebbe di liberare una notevole quantità di risorse economiche aggiuntive che aiuterebbero tutti i comparti pubblici e privati a ripartire in tempi brevi;

l'art. 12 del decreto-legge n. 74 del 2012 cita espressamente un fondo speciale per l'anno 2012 ai fini di una veloce ripresa economica solo per l'Emilia- Romagna. Si fa presente che anche la zona della provincia di Mantova colpita dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 è rappresentata da un buon tessuto economico che va salvaguardato e protetto;

l'art. 14 cita espressamente di disporre risorse aggiuntive da destinare al rilancio del settore agricolo ed agroindustriale a disposizione per l'Emilia-Romagna: si fa presente che anche la zona della provincia di Mantova colpita dal recente sisma rappresenta un valore aggiunto nel settore agricolo ed agroalimentare (grana padano, allevamento suini, coltivazione vitivinicola di pregio, per citare i più rappresentativi);

l'art. 4 prevede una serie di interventi di ricostruzione, di ripristino, di conservazione, di restauro e di miglioramento strutturale del patrimonio architettonico ed artistico colpito dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. Si fa presente che palazzo Ducale, palazzo Te, palazzo della Ragione e palazzo del Governo, siti nella città di Mantova, nonché altri importanti edifici quali il teatro Bibiena, hanno subito danni di varia entità. Solo per palazzo Ducale (di proprietà del Ministero per i beni e le attività culturali) sono stati quantificati danni per 5 milioni di euro. Si ricorda altresì che Mantova, insieme a Sabbioneta sono patrimonio dell'Unesco,

si chiede di sapere:

se il Governo intenda estendere anche all'Ufficio scolastico regionale della Lombardia (nella fattispecie in riferimento alla provincia di Mantova) le facoltà previste per l'Emilia-Romagna, di adottare maggiore flessibilità rispetto al calendario, all'orario scolastico e della durata delle lezioni, all'articolazione e formazione delle classi o delle sezioni, prevedendo anche un potenziamento dell'organico dei docenti e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario per gli ordini di scuola che lo richiedono, a supporto del maggiore ed evidente disagio causato dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 agli studenti dei comuni mantovani;

se intenda prevedere nell'annunciato decreto da adottare entro il 30 giugno 2012 (deroga al patto di stabilità interno di cui all'art. 7 del decreto-legge n. 74 del 2012), almeno il doppio dell'importo destinato alla copertura degli effetti negativi sull'indebitamento netto per gli enti locali della Lombardia colpiti dal sisma, considerato che ad oggi solo i danni agli edifici scolastici mantovani sono quantificati in 6 milioni di euro, includendo nella deroga anche la Provincia di Mantova;

se intenda prevedere, in concomitanza o in alternativa (nell'annunciato decreto da adottare entro il 30 giugno 2012), pur nel mantenimento del limiti del patto di stabilità, l'azzeramento del saldo per i Comuni mantovani colpiti dal sisma e per la Provincia di Mantova;

se intenda prevedere un fondo speciale per l'anno 2012 a favore di interventi per la ripresa economica (art. 12 del decreto-legge n. 74 del 2012) anche per la Provincia di Mantova, oltre che per la Regione Emilia-Romagna;

se intenda prevedere risorse aggiuntive da destinare al rilancio del settore agricolo (art. 14 del decreto-legge n. 74 del 2012) ed agroindustriale anche a favore delle zone mantovane colpite dal sisma oltre che per i Comuni dell'Emilia-Romagna;

se intenda prevedere un fondo speciale finalizzato ad interventi di pieno recupero e messa in sicurezza di palazzo Ducale di Mantova;

se intenda prevedere un fondo speciale finalizzato al recupero e messa in sicurezza di tutti i beni architettonici siti a Mantova e Sabbioneta. Fondo speciale che vada ad integrarsi con risorse provenienti dagli enti locali e dalla Regione Lombardia attraverso una programmazione di interventi condivisa.

(4-07740)