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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 746 del 19/06/2012


VIMERCATI, DONAGGIO, FILIPPI Marco, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, RANUCCI, SIRCANA - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

in data 11 giugno 2012 l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato (FS) Mauro Moretti ha dichiarato l'indisponibilità del gruppo a garantire il servizio regionale a partire dal 2013, qualora non arrivino ulteriori finanziamenti pubblici;

ha dichiarato inoltre di non temere eventuali denunce, pur essendo a conoscenza delle possibili sanzioni penali di una condotta di questo genere;

lo stesso Moretti ha richiesto, in alternativa ai contributi, la possibilità di aumentare le tariffe ferroviarie;

considerato che:

i contratti in essere già stipulati dalle FS con le amministrazioni regionali per la fornitura del sevizio di trasporto pubblico locale devono essere rispettati fino alla loro naturale conclusione;

l'aumento delle tariffe è stato concesso alla società FS, in carica dal 2006, già quattro volte;

l'art. 5, comma 7, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 194, recante "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative", esclude nuovi aumenti tariffari per le ferrovie;

considerato inoltre che:

come conseguenza della crisi economica internazionale e dell'incremento del prezzo dei carburanti, parte del traffico privato su gomma si è spostato e continua a spostarsi sul trasporto pubblico ferroviario locale;

tale fenomeno è stato rilevato anche dai dati Federtrasporto, che indicano un incremento della domanda di trasporto ferroviario regionale in termini di viaggiatori per chilometri (Vkm) di oltre il 2 per cento nei primi 6 mesi del 2011;

a fronte di tale incremento, la stessa Federtrasporto ha rilevato una diminuzione dell'offerta di servizi ferroviari regionali da parte di Trenitalia, che risulta in calo dell'1,8 per cento rispetto al 2010;

rilevato che:

gli investimenti di Ferrovie dello Stato nel miglioramento dei trasporti regionali e locali, calcolato sul costo a vita intera dei singoli progetti di investimento, ammontano a circa 2,7 miliardi di euro, a fronte dei 2,4 miliardi per l'alta velocità per i treni "Frecciarossa", "Frecciargento" e "Freccia bianca" (dati FSI), con un evidente squilibrio in termini proporzionali, considerando che il mercato ferroviario passeggeri in Italia è costituito per il 75 per cento da trasporto pubblico locale regionale (dati Legambiente 2010);

la stessa indagine congiunturale di Federtrasporto mostra come, a fronte di un costante incremento dei passeggeri, passati dai 720 milioni di unità del 2004 agli 800 milioni del 2009, vi sia una generale tendenza verso l'utilizzo delle tratte a media-breve percorrenza, indicata dalla continua riduzione del percorso medio dei passeggeri, passato da 67,7 chilometri del 2004 a 60,2 chilometri del 2009;

i ricavi complessivi di Ferrovie dello Stato nel 2011 si sono attestati a 8,3 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 8 miliardi del 2010;

in particolare, gli utili di FSI risultano in crescita del 121 per cento rispetto al 2010 e sono giunti a fine 2011 a quota 285 milioni, in gran parte dovuti alle performance registrate dall'alta velocità,

si chiede di sapere:

se corrispondano al vero le dichiarazioni dell'amministratore delegato Moretti circa l'insufficienza dei fondi per finanziare il sistema dei trasporti regionali ferroviari;

quali provvedimenti intenda adottare il Ministro in indirizzo per evitare un'eventuale paralisi del sistema del trasporto ferroviario regionale, anche in considerazione dei cospicui profitti generati dal gruppo FS sulle linee ad alta velocità.

(3-02934)