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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 739 del 07/06/2012


PETERLINI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo.

PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola.

PETERLINI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Signor Presidente, signori rappresentanti del Governo, cari colleghi, avevamo sottolineato nel corso della discussione generale che vorremmo essere in prima fila a difendere gli obiettivi di questo disegno di legge. Abbiamo anche rammentato, a differenza di quanto detto dal senatore Azzollini ("meglio tardi che mai"), che da anni perseguiamo questi principi nelle nostre Regioni e Province autonome. Chi non ci crede venga a vedere come funzionano i nostri ospedali, i nostri servizi sociali, i nostri centri culturali, le scuole. Nonostante il peso aggravato che abbiamo del bilinguismo sia in Valle d'Aosta che in Provincia di Bolzano, abbiamo saputo gestire queste risorse. Però siamo consci - era questo il motivo per cui abbiamo dato adesione e fiducia a questo Governo - che l'Italia intera deve perseguire obiettivi ancora più stringenti e conseguire un risparmio di quella spesa pubblica che si trova in primo luogo proprio nei Ministeri centrali e in tante parti d'Italia.

Pertanto, condividiamo gli obiettivi. Abbiamo solo posto una condizione, come anche sui disegni di legge salva Italia e altri che purtroppo adesso sono al vaglio della Corte costituzionale: contribuiamo anche noi, ma lo facciamo nel rispetto delle regole e soprattutto della Costituzione italiana e degli istituti dell'autonomia, che sono parte della Costituzione.

Purtroppo in questo disegno di legge ciò non si è fatto. Io vi avevo avvertito. Avevamo, come Union Valdôtaine e come Südtiroler Volkspartei, proposto un emendamento, che non chiedeva altro se non di adottare le misure nel rispetto delle autonomie. Ed è la prima volta - sottolineo che non era successo né con il Governo Berlusconi, né con quello antecedente di Prodi - che la clausola di protezione delle autonomie è stata evasa. Ormai la maggioranza è larga e noi non siamo necessari -questo lo capisco anch'io - però non si può, con colpi di maggioranza, schiacciare piccole minoranze che hanno un diritto, riconosciuto non solo dall'articolo 6 della Costituzione ma, per quanto riguarda l'attuale Südtirol, addirittura dal diritto internazionale e dagli accordi internazionali.

È mio dovere, pertanto, dichiarare il dissenso dal Gruppo UDC delle componenti Südtiroler Volkspartei e Union Valdôtaine, qui rappresentate dai colleghi Antonio Fosson, Manfred Pinzger e dalla senatrice Helga Thaler Ausserhofer, che voteranno contro questo provvedimento non per esprimere una protesta ma per sensibilizzare il Governo, sperando che nella prossima occasione non faccia lo stesso errore, perché le autonomie speciali non sono privilegi ma sono ancorate nel diritto internazionale. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI e IdV).