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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 739 del 07/06/2012


CARLINO (IdV). Signor Presidente, signor Sottosegretario, colleghi, il problema della rappresentanza delle donne nei luoghi decisionali della politica richiede un intervento normativo urgente. Infatti in Italia assistiamo al persistere di una condizione di disparità politica sulla base del genere che può essere considerato come uno degli indicatori di un basso tasso di democraticità del nostro sistema. La questione non si limita ai dati quantitativi, ma investe la concreta possibilità delle donne di incidere sui processi decisionali e di «fare» le politiche.

Con le leggi costituzionali del 2001 e del 2003, si è introdotto nella nostra Costituzione un vero e proprio statuto delle pari opportunità nella rappresentanza politica, con il nuovo articolo 51 che recita: «Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tal fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini»; ed è stato poi introdotto il nuovo articolo 117 che recita: «le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive». Signor Presidente, sono passati nove anni da quando l'articolo 51 è stato modificato con l'introduzione di questo principio di pari opportunità, ma i risultati sono ancora scadenti per la presenza femminile nelle istituzioni.

Il riconoscimento del principio di parità tra donna e uomo è uno degli obiettivi dell'Unione europea e il principio di non discriminazione, ad esso strettamente connesso, è stato rafforzato dai Trattati di Amsterdam e di Lisbona.

In Senato, tra l'altro, lo scorso 8 marzo, è stata approvata una mozione unitaria, presentata da senatrici di tutti i Gruppi parlamentari, che impegna il Governo «a sostenere, nel corso dell'esame dei disegni di legge di riforma del sistema elettorale, iniziative parlamentari finalizzate all'introduzione di un principio di non discriminazione che assicuri un'equilibrata rappresentanza di entrambi i generi».

Per queste ragioni, ai sensi dell'articolo 93 del Regolamento, chiedo di rinviare la discussione dell'Atto Senato n. 24 e connessi, successivamente all'approvazione definitiva di norme in materia di accesso alle cariche elettive in condizioni di parità tra donne e uomini, nell'ambito della legislazione elettorale, per le circoscrizioni comunali, per i Comuni, per le Città metropolitane, per le Province, per le Regioni a statuto ordinario e speciale laddove non previsto, per la Camera dei deputati e per il Senato della Repubblica.

Confido nel voto favorevole dell'Aula alla questione sospensiva da me proposta sull'attuazione, finalmente, dell'articolo 51 della Costituzione. (Applausi dal Gruppo IdV).

PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire il senatore Divina per illustrare una questione sospensiva. Ne ha facoltà.