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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 739 del 07/06/2012


Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento

BOSONE - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che:

in data 2 giugno 2012 il Capo del Dipartimento della protezione civile ha emesso l'ordinanza n. 2, relativa alle «procedure per la valutazione della sicurezza e dell'agibilità sismica degli edifici ad uso produttivo in conseguenza degli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo nel mese di maggio 2012»;

essa stabilisce che il titolare dell'attività produttiva, in quanto responsabile della sicurezza ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, deve acquisire la certificazione di agibilità sismica rilasciata, a seguito della verifica di sicurezza prevista dalle norme tecniche vigenti, da un professionista abilitato, e depositarla nel Comune territorialmente competente. I Comuni trasmettono periodicamente alle strutture di coordinamento, istituite a livello territoriale, gli elenchi delle certificazioni depositate;

il provvedimento viene applicato in tutti i Comuni interessati dagli eventi sismici iniziati il 20 maggio 2012 e che sono individuati nell'allegato 1 dell'ordinanza;

tale ordinanza a quanto risulta all'interrogante sta creando molto disorientamento, sia all'interno delle imprese sia per gli enti locali, in quanto risulta difficile comprendere il significato di «agibilità sismica», dal momento che molti edifici sono stati costruiti in epoca precedente l'ultima normativa del 2003 sui requisiti di stabilità sismica e altresì in una zona in passato considerata non sismica;

nel provvedimento, inoltre, non vengono forniti particolari parametri per individuare il «professionista abilitato» a rilasciare la certificazione di agibilità sismica;

considerato che:

nel territorio colpito dal sisma si produce una quota importante del Pil;

se si dovesse verificare che addirittura la maggior parte delle aziende che operano in tale area non si sono adeguate all'ordinanza, si verrebbe a creare un danno molto serio al territorio, che andrebbe ad aggiungersi a quello emotivo e psicologico causato dal terremoto,

si chiede di sapere se non si ritenga opportuno intervenire con urgenza per chiarire il significato e la portata della citata ordinanza, offrendo alle Regioni, agli enti locali e agli imprenditori ogni delucidazione utile, al fine di definire con certezza e tenendo conto della particolarità territoriale le condizioni alle quali le aziende devono attenersi per poter riprendere rapidamente la propria attività produttiva.

(3-02912)