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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 738 del 06/06/2012


SANNA, relatore. Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SANNA, relatore. Signora Presidente, vorrei aiutare con una ripetizione rispetto a quanto abbiamo già detto questa mattina, fornendo una rassicurazione nei confronti delle Regioni a statuto speciale, anche perché chi vi parla viene da una di queste.

La disposizione che noi intendiamo confermare, che è quella già presente nel decreto-legge, non lede i diritti delle Regioni a statuto speciale rispetto ai loro rapporti con lo Stato, perché il testo non propone l'applicazione da parte dello Stato di disposizioni che vengono chiaramente definite norme fondamentali di riforma economica e sociale, che sono i limiti di esercizio della competenza legislativa primaria delle Regioni a statuto speciale.

Detto questo, colleghi e amici delle Regioni a statuto speciale, è chiaro che ci sarà un modo di trattare e una responsabilità complessiva di tali Regioni analoga a quelle di tutte le altre. Il commissario si riferirà ai presidenti delle Regioni a statuto speciale, farà delle proposte e il dialogo tra Regioni a statuto speciale e Stato avverrà con i normali canali previsti dallo statuto di specialità, che è una norma costituzionale e non può essere incisa dalla legge ordinaria.

Tutto questo, è chiaro, aggiunge una parola di più: significa sottrarci al dovere di contribuire a eliminare gli sprechi che ci sono anche nelle Regioni a statuto speciale. (Applausi dal Gruppo PD).