PRESIDENTE. Senatore Pardi, onorevoli colleghi, la Presidenza aveva già ritenuto ammissibile l'emendamento 2.13, in quanto tale proposta si limita a sopprimere il comma 3, che esplicita un principio già comunque pacifico nella giurisdizione della Corte costituzionale, a differenza - ma questo è stato già detto, quindi mi limito a ricordarlo - dei successivi emendamenti 2.14 e 2.15, che recano invece un'estensione espressa delle disposizioni di cui all'articolo 3 del decreto-legge.
Lei può essere in disaccordo, ma questa era stata la motivazione.
PARDI (IdV). Resto in disaccordo, signora Presidente.
PRESIDENTE. Aggiungo che, essendo stato approvato l'emendamento 2.13, che sopprime l'intero comma 3, a questo punto, evidentemente, comprenderà l'impossibilità di sostituire il comma soppresso.
PARDI (IdV). Questo lo capisco perfettamente.