PRESIDENTE. (Si leva in piedi e con lui tutta l'Assemblea) Magistrato di eccezionali capacità investigative, Giovanni Falcone introdusse un metodo di lavoro innovativo basato sul coordinamento delle indagini che consentì di infliggere un duro colpo alla mafia: il maxi processo dell'86 rese manifesta la forza dello Stato e la possibilità di estirpare il fenomeno mafioso. Grazie a lui lo Stato si è dotato della Direzione investigativa, della Procura nazionale e delle Direzioni distrettuali antimafia, che si sono rivelate strumenti efficaci di contrasto alla criminalità organizzata. Il senso del dovere e l'appassionata ricerca della giustizia del magistrato siciliano costituiscono un esempio di virtù morale e civile.