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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 729 del 23/05/2012


TREU, relatore. Il lungo iter del provvedimento, che è stato arricchito senza stravolgimenti rispetto all'impianto originario, dimostra la fattività dell'intervento della politica, che ha tenuto insieme - con un approccio riformista - sensibilità diverse su tematiche delicate e in Italia caricate di forti tensioni ideologiche. Il giudizio complessivo è positivo per il metodo seguito e per l'ampiezza della riforma, il cui obiettivo è la razionalizzazione delle regole del mercato del lavoro, in un'ottica fondata sull'equilibrio tra flessibilità e sicurezza. La soluzione individuata in materia di licenziamenti è un compromesso di stampo europeo che ha preservato il senso dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, che è quello di essere un deterrente contro gli abusi: l'individuazione di opzioni diverse a seconda delle situazioni offre da un lato garanzie alle parti e dall'altro concreti strumenti operativi al giudice chiamato a decidere. Del resto la stabilità nel lavoro è un valore da perseguire perché alimenta la fiducia tra le parti e consente di investire sulle persone. La flessibilità deve essere ben regolata, in entrata come in uscita, e retribuita: è questo il senso del compenso base per i lavoratori a progetto. La valorizzazione dell'apprendistato non è un concetto astratto, perché esso dovrà diventare il principale strumento di ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Si è inoltre compiuto un passo verso l'universalizzazione degli ammortizzatori sociali, ma tale obiettivo si è scontrato con limiti finanziari; l'estensione, sia pure ancora parziale, al lavoro precario resta tuttavia uno strumento fondamentale per l'inclusione sociale e per la mobilità guidata in fasi di crisi. Si è predisposto un miglior disegno delle politiche dei servizi per l'impiego, ma il loro funzionamento dipende dalle parti sociali e dalle autonomie territoriali. Il Governo si è impegnato ad affrontare la questione del lavoro femminile, ma serviranno anche politiche attive rivolte alle persone in età avanzata.

Presidenza del presidente SCHIFANI