DIVINA (LNP). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIVINA (LNP). Signor Presidente, io non posso che essere insoddisfatto, perché non ho sentito un solo accenno ai problemi che ho posto. Dico al Governo che non è interesse di nessuno affossare un settore che ha ancora prospettive, se non altro per quanto genera in termini di ricchezza. Parlo del lago di Garda e ho parlato dei trasporti. I contributi sono stati tagliati del 50 per cento: il 10 forse sarebbe stato accettabile, il 50 è insostenibile, anche perché la sola area del Garda genera 3 miliardi di PIL. Immaginate, dunque, quanto ritorna, e affossare un settore che è già in difficoltà non è interesse nemmeno dello Stato.
Sull'affrancamento energetico la Germania ha introdotto una perequazione geografica proprio per attenuare le differenze di irraggiamento tra un'area e l'altra. Noi oggi diciamo che ogni famiglia fa fatica, indipendentemente dalla latitudine alla quale essa si trovi. Pertanto, non vanno disincentivati gli investimenti che sono interessi privati, ma anche del Paese. Produrre energia alternativa al petrolio... (Il microfono si disattiva automaticamente).