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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 725 del 17/05/2012


MENARDI (CN:GS-SI-PID-IB-FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal Gruppo.

PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola.

MENARDI (CN:GS-SI-PID-IB-FI). Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io parlo in dissenso rispetto alle mozioni presentate, e mi associo a quanto ha testè affermato il senatore Possa. In particolare, credo che il dibattito che si è svolto e che si sta svolgendo in quest'Aula, per quanto è stato appena detto, sia quasi surreale.

Noi parliamo di energia, associandola a una parola magica, che oggi è di moda, come la crescita, non rendendoci conto che, invece, parlando di energia facciamo l'inverso di ciò che vogliamo.

Alcuni dati sono significativi. Nel 2012 il costo per la promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili sale a 10,4 miliardi di euro (6 miliardi solo per l'energia solare): il 50 per cento in più rispetto ad un anno prima. Nel 2020, stima l'Autorità, si potrebbe arrivare a 10 o 12 miliardi di euro l'anno, che, sommati a ciò che oggi paghiamo di incentivi per il pregresso, portano a 20 miliardi di euro all'anno la bolletta degli extra costi.

Gli strumenti per incentivare, in particolare, il solare sono stati così appetitosi e la legislazione è stata così disponibile che oggi in Italia abbiamo installato pannelli solari per la produzione di 9,2 gigawatt, contro i 7,5 della Germania e i 2,2 della Cina. Rispetto alla famosa filiera che noi abbiamo detto di voler realizzare sulle fonti rinnovabili, ricordo che tutto questo costo è finito prevalentemente in Cina, perché noi importiamo dalla Cina ciò che ci serve per realizzare il fotovoltaico.

Ieri ho ricevuto una delegazione del Tibet che mi ha ricordato come apprezzino il lavoro italiano perché ancora oggi la produzione di energia elettrica che alimenta, ad esempio, la città di Lhasa deriva da una centrale termoelettrica realizzata con il contributo della tecnologia italiana. Siamo riusciti, sul tema delle fonti rinnovabili, a fare esattamente il processo inverso: anziché esportare tecnologia, importiamo dai Paesi asiatici, in particolare dalla Cina, una tecnologia che peraltro è di bassissimo livello.

Nel 2011 l'Italia ha ottenuto il record mondiale di installazione del fotovoltaico. Il mondo ha 67.350 megawatt di fotovoltaico e, come ho appena detto, la Germania ne ha 24.000, mentre l'Italia, soltanto quest'anno, ha già realizzato 12.500 MW.

Rispetto alle bollette, questo extra costo che ho appena ricordato - e lo dico per documentazione, così le famiglie che avranno voglia di informarsi potranno dire che anche in Parlamento ci si rende conto dei loro problemi - ha fatto sì che nel maggio 2012, quindi ora, le tariffe elettriche in Italia siano state ritoccate del 4,3 per cento. In realtà non è stato neppure il primo aumento del 2012 per le tariffe elettriche. In marzo il ritocco consistente, avvenuto insieme a quello del gas, sulle voci che riguardavano le tariffe di reti, le materie prime e la distribuzione, è consistito in un più 5,8 per cento. A maggio è arrivata la seconda tranche.

Voglio ricordare che i 20 miliardi in più che ci troveremo a pagare ogni anno sono costi a carico delle famiglie sulle bollette. Siamo il Paese che al mondo spende di più per l'approvvigionamento energetico e, francamente, partecipare ad un dibattito che non si pone in alcun modo questo problema e pensa invece a come redistribuire gli incentivi, fa sì che io non possa che riaffermare quanto ho appena detto, ovvero la mia contrarietà alle mozioni. Non parteciperò pertanto a nessuna delle votazioni relative alle mozioni in esame, non potendole in alcun modo comprendere. (Applausi dal Gruppo PdL).

Presidenza del presidente SCHIFANI (ore 10,51)