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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 725 del 17/05/2012


Per lo svolgimento e la risposta scritta ad interrogazioni

LANNUTTI (IdV). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LANNUTTI (IdV). Signor Presidente, abbiamo parlato del dramma relativo alla compensazione dei crediti che alcuni imprenditori vantano nei confronti della pubblica amministrazione. Abbiamo detto che è una situazione difficile, quasi impossibile da risolvere e che sta portando a diversi suicidi nel Paese. Siamo di fronte ad un grave dramma.

Tuttavia vi sono alcuni che queste compensazioni riescono a farle. Non è difficile, scrive Giorgio Meletti su «Il Fatto Quotidiano», basta chiamarsi Mastrapasqua, il collezionista di poltrone. Fa anche l'esempio pratico. Mastrapasqua ha ben 25 incarichi, tra cui quello di direttore di un ospedale romano. Poiché per ottenere i crediti che questo ospedale vanta con le ASL passano anni e quindi non riesce a pagare i contributi previdenziali, Mastrapasqua, in qualità di direttore, va da un notaio ed in virtù del decreto-legge n. 688 del 1985, convertito nella legge n. 11 del 1986, che dà la possibilità di compensare detti crediti, ottiene la compensazione. Peccato, signor Presidente, che questa legge non è più in vigore, essendo stata superata da una legge del 1989.

Poiché su questa vicenda ho presentato numerose interrogazioni parlamentari (3-02702, 3-02703, 4-07126, 4-07408 e 4-07470) (quest'ultima proprio sulla compensazione tra debiti e crediti) e poiché si tratta di problemi drammatici sulla cui soluzione abbiamo appena votato all'unanimità alcune mozioni, non ritengo giusto che si adottino due pesi e due misure: le aziende senza santi in paradiso devono aspettare, le aziende che sono amministrate dal collezionista di poltrone, superpresidente INPS, INPDAP, ENPALS, vicepresidente di Equitalia, oltre ad una serie di altri incarichi, possono farlo.

Ritengo che in tale comportamento vi sia il dolo, l'abuso in atti di ufficio nonché il falso in atto pubblico.

Signor Presidente, lei è così cortese e sa che a fine seduta pongo questioni che riguardano lacrime e sangue della gente e degli imprenditori. Le compensazioni devono interessare tutti e non solo gli enti che hanno nel libro paga Mastrapasqua.

Quindi, signor Presidente, mi auguro che il Governo finalmente venga a rispondere in Aula alle numerose interrogazioni presentate (tra l'altro, ho visto la consapevolezza dei senatori del Partito Democratico con cui ho parlato, esperti di previdenza e di fisco, come il senatore Musi) e così si ripristinino la legalità ed i diritti che devono valere per tutte le imprese, non solo per quelle amministrate dal dottor Mastrapasqua. La ringrazio per l'attenzione.

PRESIDENTE. Senatore Lannutti, le interrogazioni a sua firma sono state sollecitate dalla Presidenza e la Presidenza solleciterà ancora le risposte, che il Governo ha il dovere di fornire.

VITA (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

VITA (PD). Signor Presidente, voglio richiamare l'atto di sindacato ispettivo 3-02820 che richiede una risposta, a questo punto ancor più che urgente, urgentissima da parte del Ministro per i beni e le attività culturali, perché quell'atto ispettivo si riferiva al tema del commissariamento del Museo nazionale delle arti del XXI secolo, che ha sede a Roma.

Il Ministro per i beni e le attività culturali dovrebbe fornire a me e ad altri colleghi che so essere sensibili all'argomento una risposta perché, diversamente, si è costretti a leggere solo attraverso gli organi di stampa quanto sta avvenendo. E non è simpatico assistere alla crisi di una grande fondazione culturale a Roma.

PRESIDENTE. La Presidenza si attiverà per sollecitare la risposta del Governo a questa interrogazione.