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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 725 del 17/05/2012


PEDICA (IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PEDICA (IdV). Signor Presidente, in primo luogo ringrazio il rappresentante del Governo per la precisazione che ha voluto fare in risposta al mio intervento sulla precedente ratifica.

Come anticipato, sarò brevissimo in questo intervento in dichiarazione di voto. L'Italia dei Valori voterà a favore di questo provvedimento, che riguarda la ratifica di un Accordo siglato nel 2007 tra Italia e Venezuela in merito all'equipollenza dei diplomi di istruzione media.

Il provvedimento appare equilibrato e utile, oltre che giusto, soprattutto per la comunità italiana, così numerosamente presente in Venezuela. Si vuole sanare infatti la carenza di una disciplina relativa al riconoscimento dei titoli di livello medio per il proseguimento degli studi di livello superiore in Italia e in Venezuela. Attualmente i diplomi conseguiti presso i nostri istituti in Venezuela non ricevono alcun riconoscimento legale da parte delle autorità venezuelane. Con ciò risulta evidente il rischio di una diminuzione delle iscrizioni presso queste scuole ovvero della perdita dell'italianità in un Paese che conta circa un milione di oriundi.

L'Accordo che ci accingiamo a ratificare è volto a consentire agli studenti che ottengano il diploma superiore nelle scuole italiane, incluse quelle esistenti in Venezuela, di iscriversi negli atenei venezuelani, senza prove integrative da sostenere, ad esclusione anche di un esame di lingua spagnola. Questo per quanto attiene al contenuto.

Tuttavia, anche in questo caso, come sempre quando si tratta di accordi, trattati o altro con Paesi non democratici, l'Italia dei valori ci tiene ad impegnare il Governo nella esplicazione degli atti propri e, potremmo dire, burocratici anche per mezzo delle sue ambasciate che in questi luoghi, nei confronti in questo caso del Venezuela, devono operare con una moral suasion. Vorremmo che, in cambio di intese proficue in un determinato settore, la contropartita fosse una democratizzazione ancora maggiore, almeno in alcuni campi.

Nel caso del Venezuela la contropartita non può che essere quella dei diritti umani: secondo quanto denunciato da Amnesty International, ancora oggi, vi è una serie di eventi in cui si verifica la riduzione della libertà per i giornalisti. Vi sono giornalisti che vengono assassinati, perseguitati o sono chiusi nelle carceri. Per questo motivo, ritengo sia opportuno che si concludano accordi di questo tipo. Ma se fossi io il ministro Terzi, coglierei l'occasione per fare pressione su un dittatore che riduce la democrazia, viola la libertà dei giornalisti, viola i diritti fondamentali per l'umanità.

Ci tenevamo, come Gruppo dell'Italia dei Valori, a sollevare questo problema, perché interessa non solo il Venezuela, ma tanti e tanti Paesi, e bisogna avere il coraggio di mettere a disposizione dell'Assemblea questo malessere, che va combattuto senza se e senza ma. (Applausi dal Gruppo IdV e del senatore Strano. Congratulazioni).