PRESIDENTE. Riferirò naturalmente questa sua valutazione e questo suo intervento perché segua una valutazione su come procedere. Rispetto all'insorgere di fenomeni di violenza e di terrorismo, credo debba esserci non solo una unità tra le forze politiche e tra Gruppi parlamentari ma anche una uguale preoccupazione da parte di tutti.
Sulla sua precedente osservazione, non per polemica ma per precisazione, faccio presente che vi è una delibera della Giunta per il Regolamento che precisa - io credo giustamente - come la richiesta degli interventi sull'ordine dei lavori da farsi a fine seduta debba pervenire per iscritto, non solo indicando la volontà di intervenire ma anche indicandone l'oggetto: questo, per consentire non solo un ordinato svolgimento dei lavori, ma anche una valutazione degli Uffici preposti e del Presidente di turno per eventualmente rispondere. Al riguardo, si è ad esempio verificato un caso - tra l'altro proprio a me - in cui un parlamentare ha chiesto di intervenire su un punto che non era ancora nemmeno pubblicato, e quindi c'è stata qualche difficoltà per fare una messa a punto della situazione e quindi rispondere.
Credo che richiedere per iscritto a chi desidera intervenire le argomentazioni sia eccessivo, ma questo sta nella discrezione di chi presiede; ritengo invece opportuno comunicarlo agli Uffici preposti l'argomento su cui si vuole intervenire.
GRAMAZIO (PdL). Vi è poi il problema delle interrogazioni che non vedono risposta.
PRESIDENTE. Non c'è polemica nelle mie parole, ma solo la volontà di una precisazione.