uno stato di profondo malessere, se non di vera e propria precarietà esistenziale, è vissuto ormai da tempo dalla categoria dei lavoratori del comparto TAC (tessile, abbigliamento e calzaturiero) del territorio salentino, colpita da un'inarrestabile perdita di posti di lavoro;
nel recente passato non sono mancate varie ipotesi d'intervento, fra le quali particolare importanza riveste la dotazione finanziaria (programmata con l'accordo di programma siglato il 1° aprile 2008 tra diverse istituzioni) resa disponibile per le aziende che avessero manifestato concreto interesse ad investire in questo ambito territoriale, garantendo l'assorbimento di manodopera in esubero in altri settori produttivi;
su questo progetto si erano radicate, da una parte, le speranze dei lavoratori e, dall'altra, quelle delle istituzioni, che intravedevano una via di uscita per la situazione di disoccupazione crescente che sta assumendo ora dimensioni di vero e proprio allarme sociale;
gli entusiasmi iniziali si sono però a mano a mano spenti perché, a quanto risulta, le istanze delle aziende interessate a nuovi insediamenti produttivi non sono state ancora evase, pur essendo trascorso un notevole intervallo di tempo, né se ne conosce la sorte;
l'interrogante è più volte intervenuto sulla questione e ciò malgrado la situazione è sempre più grave e in fase di stallo con Invitalia SpA che, incurante degli appelli disperati provenienti da più parti, continua a non voler accelerare per quanto possibile l'iter delle procedure istruttorie preliminari alle decisioni per la concessione del contributo in conto capitale e del finanziamento agevolato per i nuovi investimenti, previsti dall'art. 5 dell'accordo di programma;
ad oggi, a distanza di quattro anni dalla sottoscrizione dell'accordo, nessuno è ancora in grado di formulare previsioni circa l'esito delle pratiche in corso e sulla sorte che attende centinaia di persone ancora in grado di impegnarsi e di produrre,
l'interrogante chiede di sapere se non si ritenga opportuno intervenire con urgenza per verificare lo stato delle pratiche di concessione di contributi che da ben 4 anni risultano "in lavorazione", anche attraverso ispezioni ministeriali nelle sedi Invitalia, atte a fugare ogni eventuale dubbio di mala gestio e a fornire a centinaia di aziende e a migliaia di lavoratori e di famiglie tempi e risposte certe.
(4-07479)