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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 722 del 15/05/2012


SOLIANI - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

sabato 12 maggio 2012, alle ore 19.30 circa, un gruppo di aderenti al movimento neofascista "CasaPound", proveniente da piazzale Pio Montermini, si presentava in via Carmignani nel quartiere Montanara di Parma, in assetto squadristico, con in mano bottiglie, cinghie e sassi con il chiaro obiettivo di andare allo scontro con esponenti del comitato antifascista del quartiere, che sostavano sulla medesima strada di fronte al bar "Arci Minerva";

lo scontro, che ha provocato contusi e che è stato motivato da CasaPound come risposta ad una provocazione diretta ad uno degli aderenti allo stesso movimento da parte di esponenti antifascisti, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi qualora non fosse intervenuta di lì a pochi minuti la Polizia;

nel pomeriggio nella sede di Casa Pound in via Jacchia aveva avuto luogo una festa per l'inaugurazione, a seguito della ristrutturazione, della sede, festa che già aveva provocato allarme nel quartiere e segnatamente nei membri del comitato antifascista; sul luogo era già intervenuta la Polizia di Stato che aveva provveduto ad allontanare gli intervenuti al termine della manifestazione;

il preoccupante clima di tensione che si era venuto a creare all'interno del quartiere a seguito di tale evento ha spinto, tra l'altro, la stessa interrogante a recarsi in zona per accertare lo stato delle cose e favorire il ripristino di un clima di serenità, avendo ben presente il disagio dei cittadini della zona;

l'interrogante, giunta in via Carmignani prima dello scontro, ha preso immediatamente contatto con il Questore di Parma che rassicurava la stessa sull'avvenuto allontanamento degli aderenti di CasaPound; tuttavia, dopo pochissimi minuti, mentre camminava sulla strada, vedeva l'arrivo a passo di carica del gruppo di CasaPound, e, sottraendosi allo scontro, immediatamente riprendeva il contatto con le Forze dell'ordine che di lì a poco giungevano sul posto;

considerato che:

il grave episodio verificatosi il 12 maggio è l'ultimo di numerosi fatti analoghi occorsi in questi anni dopo l'insediamento di CasaPound nello stesso quartiere a Parma, città di profonda tradizione democratica e antifascista;

la città di Parma, interessata a breve dal ballottaggio delle elezioni amministrative, ha bisogno, in particolare in questi giorni, di serenità e di un clima che alimenti un pacifico confronto democratico;

la stessa interrogante in data 22 dicembre 2009 con atto 4-02467, a cui, peraltro, a tutt'oggi non è stata data alcuna risposta, chiedeva al Ministro in indirizzo informazioni e chiarimenti circa l'attività svolta dall'associazione CasaPound;

in particolare, nella suddetta interrogazione si evidenziava come l'associazione, secondo quanto si legge sul sito Internet, "si propone di sviluppare in maniera organica un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano che il Fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio";

si evidenziava altresì che nel suo programma, al punto 18, si propone di riscrivere la Costituzione: "La Costituzione della Repubblica Italiana va riscritta. Essa è opera di uomini che la compilavano all'indomani della guerra civile ed adempivano a quel compito nella scia dei carri armati stranieri";

si prendeva atto, inoltre, che i suoi esponenti in numerose interviste e comunicati si definiscono "fascisti del terzo millennio" e si rifanno esplicitamente al programma di San Sepolcro, elaborato da Mussolini nel marzo 1919, con il quale furono fondati i Fasci di combattimento, e alla Repubblica di Salò; si ricordava che il Blocco Studentesco nasce nell'estate 2006 a CasaPound e si rende protagonista dello scontro in piazza Navona dell'ottobre 2008 nell'ambito delle manifestazioni studentesche e dell'irruzione pochi giorni dopo alla RAI in via Teulada contro la trasmissione di RAI 3 "Chi l'ha visto"; si ricordava inoltre che CasaPound ha sede in diverse città e si è resa protagonista di intimidazioni, irruzioni, provocazioni, aggressioni, spedizioni punitive nonché di iniziative di propaganda contro i disabili, contro la società multirazziale, e di brindisi alla Shoa;

considerato, inoltre, che:

i recenti episodi verificatisi in diverse città, come a Firenze dove sono stati uccisi due cittadini immigrati, rendono evidente che CasaPound alimenta violenza, razzismo, antisemitismo, intolleranza;

in numerose città, cittadini e comitati e istituzioni hanno dato vita a manifestazioni antifasciste, chiedendo la chiusura delle sedi di CasaPound,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e quali siano le sue valutazioni in merito;

come intenda intervenire prontamente nella città di Parma per assicurare un clima di serenità, senza provocazioni né intimidazioni, nei giorni della campagna elettorale;

se non ritenga di dover procedere alla chiusura della sede di CasaPound a Parma in quanto particolarmente incompatibile con la città, con la sua storia, la sua cultura e la sua civiltà;

se sia in possesso di una precisa e puntuale mappatura di tutte le sedi e le iniziative di CasaPound su tutto il territorio nazionale e, qualora ciò non fosse, se non ritenga utile provvedere in tempi brevi a disporla;

come il Governo interpreti le iniziative e i programmi promossi da tale organizzazione e soprattutto se ritenga che essi siano compatibili con quanto disposto nella XII delle Disposizioni transitorie e finali della Carta costituzionale in cui si afferma che: "È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista";

quali iniziative intenda assumere per impedire la diffusione di una propaganda di chiara ispirazione neofascista e manifestamente contraria ai valori costituzionali.

(3-02858)