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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 720 del 09/05/2012


Sui mezzi di pagamento accettati da Poste Italiane

DIVINA (LNP). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DIVINA (LNP). Signora Presidente, volevo segnalare una questione molto spiacevole, approfittando della presenza del rappresentante del Governo.

Abbiamo apprezzato, entro certi limiti, l'azione del Governo sul fronte dell'evasione fiscale e abbiamo visto anche i primi atti, come la limitazione della spesa in contante, la tracciabilità nei pagamenti, l'uso di bonifici, carte di credito, assegni non trasferibili e così via.

Ora accade che un'impresa che ha una serie di comunicazioni da fare si reca alle Poste per fare delle raccomandate e le viene chiesto esclusivamente un pagamento in contanti. Chi dovesse spedire un numero importante di raccomandate deve fare prelievi e presentarsi con i contanti oppure utilizzare strumenti di pagamento interni come Postamat o Postepay.

Secondo me, dovremmo stimolare il Governo affinché intervenga nei confronti di Poste Italiane stabilendo innanzitutto qual è la sua linea, tracciabilità, ma anche le liberalizzazioni non devono essere messe al secondo punto, e consentire ad ogni cittadino di presentarsi alle Poste e pagare con uno strumento di moneta elettronica, che in questo momento è quella che dà le massime garanzie di provenienza e di tracciabilità del denaro. Sembra che Poste Italiane, abusando probabilmente della posizione di potere, abusando del fatto che non fa soltanto servizio postale ma anche servizi a questo punto bancari, pensi di chiudere il giro attorno a se stessa non interessandosi di tutti i problemi delle imprese, dei cittadini, degli utenti.