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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 720 del 09/05/2012


Per lo svolgimento di un'interpellanza e di un'interrogazione
e la risposta scritta ad un'interrogazione

*FIORONI (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FIORONI (PD). Signora Presidente, intervengo per sollecitare la risposta alla mia interrogazione 3-02726, indirizzata al Ministro dell'interno, volta a chiedere quali siano le iniziative e le risorse che il Ministro intende adottare e le risorse che intende stanziare per porre freno alla situazione di insicurezza in cui versa la città di Perugia.

La città si trova a vivere ultimamente una serie di episodi delittuosi dovuti alla presenza sempre più diffusa di immigrazione clandestina orientata a delinquere e a disturbare l'ordine pubblico di una realtà che - dobbiamo dirlo - si è sempre caratterizzata per la qualità della vita e il livello di coesione sociale.

Nel 2011 è stato sottoscritto, proprio per questi motivi, dal ministro Maroni, il «Patto per Perugia sicura», ma purtroppo non sono state dedicate risorse adeguate e occorrono interventi straordinari per rafforzare il presidio in alcune zone della città. In particolar modo, mi riferisco al centro storico che proprio ieri è stato spettacolo di un ulteriore episodio di violenza, vandalismo e - direi proprio - guerriglia urbana.

La mia interrogazione, dunque, è volta a chiedere se sia intenzione dell'attuale Governo dare seguito agli impegni presi, con risorse adeguate, per realizzare interventi straordinari che rafforzino la presenza delle forze dell'ordine nel territorio volte a ripristinare una situazione di ordine pubblico la cui tenuta comincia veramente ad essere in pericolo con il rischio di creare un problema di carattere strutturale.

PERDUCA (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PERDUCA (PD). Signora Presidente, anche io desidero sollecitare un'interrogazione ed un'interpellanza. L'interrogazione 4-07400, molto recente, è stata presentata martedì al Ministro degli affari esteri, ed è relativa alla sorte, nonché allo stato giuridico, di Saif al Islam, figlio secondogenito del colonnello Gheddafi, arrestato alla fine dell'anno scorso non dal CNT, responsabile dell'amministrazione della Libia, ma da un gruppo che controlla la parte meridionale del Paese. A Saif al Islam pare siano state inflitte, secondo quanto riportato dalla Croce Rossa, non soltanto percosse, ma che sia tenuto in un regime di trattamento inumano e degradante e che non gli sia consentito di incontrare né, naturalmente, i familiari (perché qualora si dovessero avvicinare sarebbero arrestati anch'essi), né tanto meno il suo collegio di difesa.

Occorre capire se tutto ciò corrisponda a verità e come l'Italia intende agire sul CNT affinché si prenda una decisione, dal momento che il questo ha detto di esserne capace, oltre ad avere la volontà politica di processare Saif al Islam. Sarebbe meglio mandarlo all'Aja, perché lì la certezza del diritto è di qualità differente, piuttosto che tenerlo a Tripoli, ma comunque bisogna capire cosa succede, perché il problema è enorme dal punto di vista legale internazionale.

L'interpellanza 2-00454 è stata presentata insieme al senatore Vita, e con il passare dei giorni ha raggiunto le 33 sottoscrizioni, per cui si passerebbe alla fase di urgenza. Essa riguarda il tema della riforma del diritto d'autore. Da quando l'Agcom aveva intenzione di adottare un regolamento - cosa che poi non ha fatto per ammissione del suo presidente il 2 maggio scorso - uscì sulla stampa una bozza di intenzione di modifica dello stesso da parte del Governo. Siccome sempre sulla stampa parrebbe che tale bozza potrebbe essere articolata in emendamento al decreto liberalizzazioni-bis, e tutto è tranne che una liberalizzazione, ancora una volta sarebbe utile sapere prima di che cosa dovremo leggere (e meglio sarebbe non nel contesto di un emendamento, ma piuttosto di un disegno di legge d'iniziativa governativa) relativamente al diritto di autore, perché anche da quello dipende la possibilità di sviluppo della nostra economia.

PRESIDENTE. Senatore Perduca, a lei, come alla senatrice Fioroni, posso assicurare che la Presidenza si farà carico di sollecitare una risposta ai documenti di sindacato ispettivo richiamati.