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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 720 del 09/05/2012


VALLARDI (LNP). Signora Presidente, anche noi della Lega Nord abbiamo fin da subito espresso la nostra forte preoccupazione per questo accordo proveniente dalle Istituzioni europee in materia di commercio di prodotti agroalimentari.

Desidero iniziare il mio intervento dalle conclusioni del senatore Fleres, perché condivido la sua preoccupazione, che è il filo conduttore di tutte le mozioni che abbiamo ascoltato fino ad ora. Condivido soprattutto la preoccupazione per un Accordo che mi sembra assolutamente improprio e inopportuno, dato il momento assolutamente duro che sta vivendo il nostro Paese dal punto di vista economico; inoltre, la situazione è particolarmente grave per il settore oggetto delle mozioni e dell'Accordo europeo, cioè quello dell'agricoltura.

Credo che in questo consesso istituzionale e in Commissione da diversi anni stiamo parlando delle grandi difficoltà che sta attraversando questo settore, ma sinceramente, nonostante i notevoli sforzi fatti, non sono state trovate soluzioni. Un'iniziativa positiva che avevamo assunto era rappresentata dal provvedimento sull'etichettatura, che abbiamo cercato di portare avanti anche in modo trasversale a favore degli agricoltori; tuttavia, alla fine questo provvedimento non ha portato grandi risultati perché purtroppo i nostri agricoltori, ma anche i nostri cittadini consumatori stanno ancora aspettando i decreti attuativi sulla certificazione di qualità e l'identità dei nostri prodotti, obiettivo più importante per mettere in atto il provvedimento.

Noi della Lega Nord vediamo molto male questo tipo di accordo: non ne siamo assolutamente convinti, e speriamo che da questo consesso istituzionale emerga un documento comune che incida a livello comunitario in direzione di una revisione di questi accordi.

Capisco la volontà di aiutare il popolo marocchino in un momento particolare per la democrazia del Paese; capisco anche la Primavera araba o mediterranea, a seconda di come la si vuol definire, e il momento delicato che attraversa il Marocco, ma dobbiamo aiutare quel Paese non certo a discapito dei nostri agricoltori. Infatti, questo Accordo andrà sicuramente a ledere profondamente i prezzi di mercato dei prodotti italiani. In seguito alla liberalizzazione, conseguente a tale Accordo, si potrà parlare di invasione di prodotti agricoli marocchini nel nostro territorio.

Produrre oggi in Marocco costa circa un quarto del costo sostenuto dai nostri agricoltori: avrà per l'Italia delle conseguenze. Nel momento in cui i pomodori o le verdure marocchine arriveranno nei mercati del nostro Paese ad un prezzo notevolmente inferiore a quello dei nostri prodotti - e dire notevolmente è poco - è evidente che la gente comprerà i prodotti di quel Paese.

Non è stato fatto niente ancora oggi, anche per colpa del Governo già in carica da ben sei mesi, benché la Lega Nord, ma anche altre forze politiche abbiano chiesto l'applicazione dei decreti attuativi sull'etichettatura per proteggere i nostri prodotti agricoli. Comprendete quindi che da parte nostra è ancora più forte la richiesta di una protezione dei nostri prodotti agricoli, altrimenti saremo alla mercé dei prodotti agricoli del Marocco. La gente, in un momento di particolare crisi economica, piuttosto che comprare i nostri prodotti a un prezzo più elevato tenderà inevitabilmente a comprare i prodotti di quel Paese.

Per tutte queste motivazioni, che mi sembrano di buon senso per i nostri cittadini e agricoltori che stanno attraversando un grande momento di difficoltà, noi della Lega Nord non capiamo quali possano essere le ragioni di questo atto, se non quella di voler fare un favore alle multinazionali.

Questa, probabilmente, è una delle motivazioni per cui i decreti attuativi sull'etichettatura non vengono fatti. Le multinazionali non hanno alcun interesse alla loro attuazione, ma hanno interesse, al contrario, ad importare nel nostro Paese prodotti agricoli in gran quantità, probabilmente di scarsa qualità, inscatolati con un nome italiano e venduti nel nostro mercato come prodotti italiani...(Applausi dei senatori Scarpa Bonazza Buora e Fleres)...a totale discapito dei prodotti dei nostri agricoltori, che puntando all'agricoltura biologica e di qualità fanno fatica, in queste condizioni, a trovare spazio sui nostri mercati.

Per questi motivi, ritengo che se si trovasse - come ha detto poc'anzi il senatore Fleres, che ringrazio per la proposta avanzata - un'unità di intenti su questa mozione, la stessa avrebbe maggior forza presso l'Unione europea, e molto probabilmente riusciremmo a raggiungere l'obiettivo di far sì che questa riveda l'Accordo. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL. Congratulazioni).