D'ALI' (PdL). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ALI' (PdL). Signor Presidente, il Popolo della Libertà voterà in maniera convintamente favorevole al provvedimento in esame.
Come Presidente della 13a Commissione devo esprimere la mia soddisfazione per il lavoro svolto da tutti i colleghi, a cominciare dal relatore, senatore Della Seta. Abbiamo tempestivamente recuperato tutti gli stralci compiuti dalla Camera dei deputati in sede di approvazione del decreto ambientale e li abbiamo inseriti in un disegno di legge, le cui positività evidenzierò nel mio breve intervento.
Voglio sottolineare la parte culturale che sottostà al decreto che - come qualcuno ha detto - può sembrare un intervento frammentario in materia del codice ambientale. In realtà, questo provvedimento, grazie a un lavoro di analisi compiuto su molti settori nei quali la materia ambientale è certamente avvertita, applica quella importante filosofia, introdotta dall'ultima direttiva comunitaria, della valorizzazione del sottoprodotto e della trasformazione, in molti settori dell'attività economica, di materiali giudicati rifiuti in sottoprodotti.
Se cogliamo questo passaggio, ci rendiamo conto di quanto importante sia non tanto il decreto quanto l'intero filone culturale che sottostà alla sua applicazione. Ciò significa meno rifiuti in discarica. Significa più sottoprodotti a disposizione delle aziende e dei settori produttivi. Significa un risparmio per molte aziende, un utile per molte altre e soprattutto un risparmio ambientale notevolissimo per gli enti pubblici e per i settori privati. Faccio l'esempio, che potrebbe sembrare banale in quest'Aula, delle alghe marine, le quali sono state liberate dal concetto di rifiuto e avviate invece al concetto di sottoprodotto. Per centinaia e centinaia di Comuni costieri della nostra Nazione ciò significa poter pulire i propri litorali senza oneri. Faccio presente che, proprio in queste ultime settimane, tale operazione sta avvenendo su tutte le coste d'Italia comportando enormi oneri per i Comuni e una rilevante richiesta di spazi nelle discariche.
Intervenire analiticamente con questi provvedimenti sul codice ambientale non significa una cattiva prassi legislativa, come ha affermato il senatore Di Nardo. Al contrario, dimostra la capacità del Parlamento, alla luce del principio complessivo della valorizzazione dei materiali come sottoprodotti e non più del loro accantonamento come rifiuti, di saper analizzare le esigenze di molti settori produttivi o di attività pubblica.
Sono stati poi apportati inserimenti importanti, come l'introduzione del compostaggio di prossimità nelle nostre città, che significa dare la possibilità ai cittadini di divenire protagonisti dell'eliminazione dei propri rifiuti utilizzandoli ai fini sia della produzione del compost che energetici.
Si tratta di un provvedimento - scusatemi se lo sottolineo ancora una volta con un po' di enfasi - che ha un proprio bagaglio culturale nel complesso delle norme che reca. Esso avvia, infatti, i cittadini ad un recupero di quella cultura del riutilizzo e del riciclo dei prodotti che la società eccessivamente consumista e forse eccessivamente ricca di una volta ha fatto dimenticare. Quindi, è anche un provvedimento anticiclico, perché porta molti settori dell'attività, molte famiglie, molti singoli cittadini a valorizzare di più ciò che finora hanno considerato un rifiuto da eliminare, con rilevanti costi e senza alcun ritorno.
Evito di occuparmi dei particolari, ma non posso non ricordare l'attenzione mostrata alle isole minori, sia nella normativa sia nell'ordine del giorno a prima firma del senatore Ranucci, al quale chiederò di poter aggiungere anche la mia.
Quindi, c'è un'attenzione a tante fasce di popolazione e a tanti settori di attività. Per esempio, l'agricoltura ne esce assolutamente svincolata da una serie di obblighi e di intralci alla propria attività, superando anche la mancanza di un utilizzo di propri sottoprodotti finora imposta dal codice ambientale, non perché questo fosse sbagliato, ma perché era datato al 2006, cioè prima dell'emanazione dell'ultima direttiva comunitaria.
Dunque, la capacità del Parlamento di rispondere tempestivamente all'evoluzione culturale e normativa proveniente anche dall'Europa - sappiamo che in materia ambientale l'Unione europea emana le direttive più importanti e di maggior evoluzione - credo ridia valenza all'Assemblea del Senato anche in questi comparti, in cui la popolazione avverte l'esigenza di rapidi cambiamenti, nel senso delle agevolazioni, delle semplificazioni e del miglioramento dell'equilibrio economico dei settori produttivi.
Presidenza della vice presidente BONINO (ore 18,18)
(Segue D'ALÌ). Quindi, ringrazio ancora una volta i colleghi della 13ª Commissione, ringrazio il senatore Della Seta e naturalmente ringrazio il Governo che di queste proposte di semplificazione, che forse inizialmente potevano sembrare un po' spinte, ha assolutamente condiviso il fondamento culturale e quindi anche la proposta applicativa.
Pertanto, confermo il voto favorevole del Gruppo del Popolo della Libertà. (Applausi dai Gruppi PdL e PD).