Seguito della discussione del disegno di legge:
(3162) Deputato LANZARIN ed altri. - Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di sfalci e potature, di miscelazione di rifiuti speciali e di oli usati nonché di misure per incrementare la raccolta differenziata (Approvato dalla Camera dei deputati)
Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e altre disposizioni in materia ambientale
PRESIDENTE. Nella seduta di ieri si è concluso l'esame degli articoli. Passa alla votazione finale.
DI NARDO (IdV). Bisogna confutare il convincimento che i vincoli ambientali costituiscono un ostacolo alla crescita e alla competitività delle imprese: ridurre gli spazi di controllo delle pubbliche amministrazioni aumenta il contenzioso oppure i rischi per l'ambiente. Pur contenendo positive riduzioni di oneri gravanti sulle imprese agricole, il disegno di legge in esame manca di una visione complessiva di politica ambientale. Peraltro, le disposizioni in esso contenute creano ulteriore confusione e frammentarietà del quadro normativo, lasciando così spazio agli illeciti in ambiti delicatissimi, quali la messa in sicurezza dei siti contaminati, l'utilizzo di terre e rocce da scavo minerarie, la miscelazione di rifiuti speciali e la gestione degli oli usati. Non essendo stato introdotto un apparato sanzionatorio efficace a tutela dell'ambiente e non ravvisando disposizioni a vantaggio dello sviluppo imprenditoriale, il Gruppo voterà contro il provvedimento.
CARRARA (CN:GS-SI-PID-IB-FI). Il Gruppo voterà convintamente a favore del disegno di legge che disciplina con efficacia e precisione una serie di problematiche ambientali.
MOLINARI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Il disegno di legge risponde all'esigenza fortemente avvertita di migliorare e razionalizzare la normativa in tema ambientale, resa farraginosa e frammentaria dalle numerose modifiche ed integrazioni apportate negli anni al decreto legislativo n. 152 del 2006. Il provvedimento interviene con dovizia di dettagli su numerosi aspetti della politica ambientale, dalla gestione della raccolta differenziata ad opera di associazioni di volontariato, al ciclo di gestione dei rifiuti, alle agevolazioni riconosciute al mondo agricolo. Il Gruppo voterà pertanto a favore del disegno di legge.
GIAI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). A causa delle numerose modifiche ed integrazioni apportate negli anni al codice ambientale, diventato dispersivo e confuso, si avvertiva ormai l'esigenza di un nuovo intervento organico in materia ambientale. Il provvedimento risponde a tale necessità intervenendo in particolare sulla gestione dei rifiuti e lo smaltimento di apparecchiature elettriche ed elettroniche; sull'utilizzo di terre e rocce da scavo; sulla pubblicità del procedimento autorizzatorio dei depositi di rifiuti di estrazione. Pertanto il Gruppo voterà a favore.
VALLARDI (LNP). Il provvedimento in esame che risolve in parte una serie di problematiche ambientali che tanto gravano sul mondo imprenditoriale di settore e su quello agricolo, stante anche la grande confusione in cui versa il quadro normativo di riferimento, della quale è emblematico esempio la vicenda dell'attuazione del SISTRI. Sarebbe stato opportuno che il Governo prestasse maggiore attenzione anche alla incentivazione di produzione di compost, sempre più necessario per sopperire alla crescente carenza di fertilizzanti organici dovuta alla crisi in cui versa il settore zootecnico, ma questo non impedisce comunque al Gruppo di votare a favore del provvedimento che introduce misure positive ed efficaci a vantaggio dell'ambiente e dell'imprenditoria, come quelle sulla catena di recupero e rigenerazione degli oli minerali, sulla produzione di energia da biomasse, sull'abbandono di rifiuti o sugli sfalci e le potature del verde pubblico e privato.
DE LUCA Vincenzo (PD). Per garantire una buona qualità della vita, occorre assicurare uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale. E' necessario avviare iniziative che consentano il raggiungimento di tale obiettivo in modo progressivo, come si fa con il disegno di legge in esame, su cui il Gruppo PD voterà a favore. Il provvedimento contiene misure apprezzabili, come la distinzione dai rifiuti del materiale risultante da sfalci di aree verdi e potature di alberi, il potenziamento della raccolta differenziata, l'ampliamento degli interventi per la messa in sicurezza di siti contaminati, le misure di compensazione ambientale anche di carattere non economico. Una corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti può avere positive ricadute dal punto di vista dell'occupazione e della lotta alle ecomafie, ma a tal fine è preziosa la collaborazione degli enti locali. È per questo motivo che il Governo dovrebbe restituire ai Comuni della Campania la titolarità della riscossione della tassa sui rifiuti, essendo ormai cessata la fase emergenziale, come del resto il Ministro dell'ambiente si era impegnato a fare.
D'ALI' (PdL). Il Gruppo PdL voterà con convinzione a favore su un disegno di legge che interviene in vari settori attinenti alla materia ambientale, in base ad una nuova impostazione culturale che privilegia la valorizzazione dei sottoprodotti e la trasformazione, in molti settori dell'attività economica, di materiali giudicati rifiuti in sottoprodotti. L'affermazione di tale principio, derivante dall'applicazione di una direttiva comunitaria, ha effetti rilevanti perché permette di conferire una minore quantità di rifiuti in discarica, garantisce utili alle aziende attive in questo settore e libera le imprese agricole da una serie di vincoli burocratici. La realizzazione di impianti di compostaggio di prossimità, inoltre, consentirà ai cittadini di collaborare alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti mediante il recupero e il riutilizzo dei prodotti di scarto.
Presidenza della vice presidente BONINO
Con votazione nominale elettronica, il Senato approva il disegno di legge n. 3162, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e altre disposizioni in materia ambientale». La Presidenza si intende autorizzata ad effettuare le eventuali modifiche di coordinamento formale che dovessero risultare necessarie.