nel novembre 2010 si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell'Ordine nazionale dei biologi;
l'esito della consultazione è stato oggetto di cinque ricorsi promossi ai sensi degli articoli 22 e seguenti della legge 24 maggio 1967, n. 396;
i giudizi sono stati accolti dal Consiglio nazionale dei biologi con altrettante pronunce, recanti tutte il dispositivo per cui il Consiglio, nella riunione del 10 giugno 2011, a maggioranza di 11 consiglieri e pronunciandosi definitivamente accoglieva il ricorso, annullando per l'effetto le operazioni elettorali e l'elezione del Consiglio dell'Ordine nazionale dei biologi e del Consiglio nazionale dei biologi. Si chiedeva al Ministro della giustizia l'immediata nomina di un commissario straordinario che provvedesse alla convocazione degli elettori per il rinnovo dei due organi;
l'Ordine nazionale dei biologi e alcuni dei consiglieri eletti hanno impugnato le predette pronunce dinanzi al TAR Lazio-Roma che, con ordinanze del 7 settembre 2011, ha rigettato le istanze di sospensione degli atti impugnati, rinviando la discussione del merito delle controversie all'udienza pubblica del 22 febbraio 2011;
tali ordinanze sono state impugnate anche dinanzi al Consiglio di Stato che, con ordinanze n. 4176, n. 4177, n. 4178, n. 4179 e n. 4180 del 27 settembre 2011, ha statuito che, sulla base di una valutazione delle contrapposte esigenze cautelari prospettate, il Collegio riteneva di accogliere l'appello al solo fine di sospendere il rinnovo delle operazioni elettorali in attesa della definizione in primo grado del merito della vicenda processuale, per la quale è stata già fissata l'udienza del 22 febbraio 2011; ritenuto che, d'altra parte, dovesse essere mantenuta ferma, nelle more di tale decisione, la disposta caducazione degli organi collegiali, così come la nomina del commissario straordinario;
con le sentenze n. 2029, n. 2030, n. 2031, n. 2032 e n. 2034 del 29 febbraio, il TAR Lazio-Roma ha respinto i ricorsi presentati dall'ex Presidente dell'Ordine nazionale dei biologi, dottor Ermanno Calcatelli, ed altri, con i quali si richiedeva l'annullamento delle sentenze emesse dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei biologi, ovvero i provvedimenti con i quali sono state annullate tutte le operazioni di voto per il rinnovo delle cariche ordinistiche e confermato il professor Lucio Botte nel suo ruolo di commissario dell'Ordine nazionale dei biologi - nominato già con decreto adottato dal Ministro della giustizia il 2 novembre 2011, ai sensi dell'art. 20 della legge n. 396 del 1967 - per il disbrigo delle attività correnti e per la preparazione delle elezioni per il rinnovo degli organi dell'Ordine nazionale dei biologi;
rilevato ciò, il 17 gennaio 2012 il commissario ha proceduto alla nomina di un Consiglio tecnico gestionale di 5 persone, tutti candidati alle scorse elezioni, nelle persone del dottor Pietro Sapia, del dottor Paolo Levoni; della dottoressa Claudia Dello Iacovo; del dottor Antonio Romano; del dottor Giovanni Venditto, attribuendo loro un gettone di presenza così come stabilito dal verbale n. 1 del 31 gennaio 2012 del suddetto Consiglio,
si chiede di sapere:
quale sia, a quanto risulta al Ministro in indirizzo, il trattamento economico che il commissario si è attribuito e quale sia lo stato della gestione finanziaria dell'Ordine nonché i rapporti finanziari con il Consiglio nazionale dei biologi;
se il Ministro in indirizzo ritenga che l'affidamento di responsabilità - come pare sia avvenuto per la direzione del periodico istituzionale "Biologi italiani" - nell'ambito della gestione commissariale, a persone candidate e non elette ovvero comunque coinvolte nella attività ordinistica e nelle vicende che hanno determinato la conflittualità interna che ha poi condotto al commissariamento, sia rispettoso del principio di indipendenza e terzietà che caratterizza la pubblica amministrazione e che dovrebbe raccomandarsi ancor di più ad una governance provvisoria come quella commissariale;
quali azioni intenda assumere per garantire la massima indipendenza della gestione commissariale dell'ente anche in vista di prossime eventuali elezioni.
(4-07427)