Per lo svolgimento e la risposta scritta ad interrogazioni
Sui tempi di presentazione del bilancio interno del Senato
PERDUCA (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PERDUCA (PD). Signor Presidente, desidero sollecitare per la terza volta una interrogazione rivolta al Ministero della difesa, la 4-04869, presentata il 29 marzo 2011. Le questioni riguardano il maresciallo Comellini: sono informazioni che chiediamo, tanto alla Camera l'onorevole Turco quanto io al Senato, da oltre un anno, ma che non arrivano. È la terza volta che sono state sollecitate qui e sono quattro volte che lo sono state alla Camera: speriamo che questa sia la volta buona!
L'altra questione che vorrei porre alla sua attenzione, signor Presidente, e anche dei senatori presenti in Aula, è che al 9 maggio 2012 non è stata data notizia della preparazione del bilancio interno del Senato.
È inutile che io recuperi tutto ciò che avviene al di fuori di questo Palazzo, nel bene e nel male, relativamente ai costi della cosiddetta casta.
L'anno scorso, pur avviando questa lamentazione nel mese di marzo, si arrivò poi in estate inoltrata ad affrontare la questione. Non vorrei che ci si dovesse ritrovare, in una situazione analoga, pur sapendo che sono sicuramente cose complesse, ma ricordando che fu presa una serie di impegni a settembre in merito ai tempi per l'anno successivo, e soprattutto in merito ad alcune commissioni trasparenza interne per il Senato.
Credo pertanto che una data certa vada annunciata all'Aula quanto prima e che vada consegnato per tempo il documento, di modo che i senatori possano studiarlo; meglio ancora, come molti ordini del giorno che negli anni scorsi hanno avuto parere favorevole da parte dei Questori, pubblicarlo direttamente sul sito del Senato, in modo che non ci sia la necessità per i senatori di rincorrere l'ufficio preposto, e soprattutto che ci sia la possibilità per i cittadini di capire di che cosa stiamo parlando, nel bene e nel male, perché spesso le zone d'ombra superano quelle chiare.
PRESIDENTE. Senatore Perduca, la sollecitazione sarà rivolta al Governo e alla Presidenza del Senato. Lei forse sa che è stata avviata la presentazione al Consiglio di Presidenza della discussione sul bilancio, ma concordo con lei che occorre che abbia termine e che il tema sia presentato all'Assemblea, in modo che non ci sia questa inversione nei tempi: un punto, questo, che era stato assunto lo scorso anno.
LANNUTTI (IdV). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LANNUTTI (IdV). Signor Presidente, voglio sollecitare ancora una volta il Governo in merito alle tantissime interrogazioni che presento e che restano senza risposta. Sul fronte delle imposte vi sono due pesi e due misure, che riguardano le gravissime iniquità dei Governi che si succedono. Dobbiamo tutti combattere l'evasione fiscale, ma non dobbiamo consentire ad alcuno di perseguitare, con metodi vessatori, i cittadini. Sappiamo quello che succede con Equitalia e con le altre agenzie fiscali.
Signor Presidente, se mi consente, sollecito la risposta anche alle interrogazioni che riguardano la doppia velocità. I cittadini sono tartassati e perseguitati, mentre i banchieri devono essere salvaguardati. Mi riferisco, signor Presidente, alla delega fiscale approvata in Consiglio dei ministri in data 16 aprile: una sanatoria per salvaguardare la frode fiscale dei banchieri e aiutare un signore, beneficato già di 42 milioni di euro come premio, l'ex amministratore di Unicredit, Alessandro Profumo, imposto al Monte dei Paschi di Siena. Do anche una notizia: stamattina la Guardia di finanza si è presentata a Siena e vuole verificare i conti della gestione.
Signor Presidente, continuo a sollecitare moltissime interrogazioni con questo oggetto, come la 3-02833. Com'è possibile? La Cassazione emette delle sentenze. C'è una recente sentenza su Dolce e Gabbana. La frode fiscale è reato penale. Dolce e Gabbana hanno dovuto sborsare 239 milioni di euro (sentenza della Cassazione penale). Dall'altra parte il Governo - e mi si parla di equità! - va a fare un provvedimento-sanatoria per salvaguardare Profumo e gli altri banchieri, come Mussari, che sono indagati dalle procure della Repubblica per frode fiscale ai danni dello Stato, per 3,2 miliardi di euro!
Signor Presidente, poi mi ci arrabbio, e chiedo scusa. Ma com'è possibile? Invito anche i colleghi che ci ascoltano alla riflessione. C'è gente che muore ogni giorno. Il clima di sfiducia, la crisi prodotta dalle banche, il credit crunch, gente strangolata, gente che si suicida. 270 miliardi di euro al tasso dell'1 per cento come prestito triennale, e i Governi che si succedono fanno i maggiordomi dei banchieri e praticamente assecondano tutti i desiderata delle banche.
Mi auguro, signor Presidente, che si possa rispondere alle interrogazioni. Sollecito soprattutto principi di equità. Noi ci meravigliamo poi se Beppe Grillo prenderà il 20 per cento dei voti e non considera molto bene i partiti che assecondano solo le cricche.
PRESIDENTE. Il Governo aveva iniziato molto bene nel rispondere alle interrogazioni. C'era stata una discreta puntualità. Non so cosa stia succedendo. Non ho il quadro preciso, la mia è soltanto una segnalazione al sottosegretario Malaschini perché si riesca ad avere un quadro anche delle sollecitazioni che intervengono.
Richiamo i senatori che chiedono di intervenire al rispetto dei tempi, poiché la seduta dovrebbe già essere chiusa.
GARAVAGLIA Massimo (LNP). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GARAVAGLIA Massimo (LNP). Signor Presidente, sarò velocissimo nel sollecitare il Governo alla risposta ad una interrogazione del collega della Camera, onorevole Molteni (ne presenteremo qui una analoga oggi) che riguarda il Monte dei Paschi di Siena. Sarebbe assolutamente importante avere una risposta in tempi rapidi, perché la faccenda sta diventando abbastanza seria.
Oggi è in corso un blitz della Guardia di finanza presso il Monte dei Paschi, ma il punto specifico è il seguente. Sappiamo che nelle sponsorizzazioni sportive spesso alcune cose non quadrano. Nel momento in cui un istituto primario bancario non paga allo Stato gli interessi sui "Tremonti-bond" che ha ricevuto e dà 25 milioni di euro a una squadra di basket locale, quando semmai solitamente nel nostro Paese queste ne prendono 5 o 6 milioni per gli sponsor totali (quindi ci sarebbe già da discutere), probabilmente sarebbe il caso che il Governo potesse far valere la sua voce anche in questo settore, anche perché a casa nostra 25 milioni di euro, dati con effetto leva alle aziende, fanno 250-350 di milioni di prestiti alle aziende, che probabilmente sarebbero più utili, piuttosto che darli a una squadra di basket.
PRESIDENTE. Grazie, senatore Garavaglia, per il suo intervento: il mezzo, per carità, è molto importante. Naturalmente, in questo caso, è difficile che il Governo possa rispondere a un'interrogazione non ancora presentata qui: è un gioco di squadra!
STRADIOTTO (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
STRADIOTTO (PD). Signor Presidente, ho chiesto di intervenire a fine seduta per parlare del tema riguardante il bilancio del Senato: il bilancio consuntivo, quindi il rendiconto 2011, e quello di previsione per il 2012 non sono stati ancora approvati né dal Consiglio di Presidenza né dall'Assemblea.
L'ordine del giorno G100 approvato il 3 agosto dello scorso anno dice che il consuntivo deve essere approvato entro il mese di marzo dell'anno successivo e, di conseguenza, il bilancio di previsione deve essere presentato. Considerato che si rischia di andare avanti per dodicesimi e quindi di compromettere la possibilità di programmare la spesa, credo che quanto prima il Consiglio di Presidenza sia chiamato ad esprimersi e a dare il suo voto sul bilancio di previsione.
Ma vorrei soffermarmi su una considerazione, perché, essendo io componente del Consiglio di Presidenza, ho già visto alcuni dati.
L'anno scorso i senatori hanno avuto un costo lordo di 48 milioni di euro; quest'anno di 43. Nel complesso, però, questa struttura costerà di più quest'anno.
Io credo allora che o iniziamo a fare un ragionamento serio sulla riduzione dei costi della struttura complessiva, che può essere anche nell'organizzare i lavori in modo diverso, o, viceversa, non facciamo un buon servizio ai cittadini.
GRAMAZIO (PdL). Bravo! È la struttura!
STRADIOTTO (PD). I senatori costano un euro all'anno ad ogni cittadino italiano. La struttura del Senato ne costa 10.
Credo che, se vogliamo essere - come ci chiedono gli italiani - dei buoni padri e madri di famiglia, dobbiamo essere seri nell'approvare fin da subito un bilancio che vada oltre addirittura le limitazioni che ci siamo dati l'anno scorso con l'ordine del giorno G100.
In questo senso serve assolutamente che la Presidenza prenda questa responsabilità, oltre al fatto che serve più trasparenza.
I cittadini che vivono a Roma o che vengono a Roma per turismo, quando vedono tutte le auto blu in giro per la città, sono convinti che siano dei senatori o dei deputati. Ebbene, quand'è che iniziamo a dire che il Senato in tutto ha 12 auto blu e la Camera 20 e che quindi 32 auto blu tutte insieme fuori, a Roma, non si vedrebbero, se ciò fosse vero? (Commenti del senatore Gramazio).
È una questione che dobbiamo chiarire, perché se, viceversa, non comprendiamo qual è il male che attanaglia il nostro Paese e qual è la vera casta di questo Paese, rischiamo di far del male innanzitutto alle istituzioni. (Applausi dai Gruppi PD e PdL e del senatore Molinari).
GRAMAZIO (PdL). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRAMAZIO (PdL). È l'unica volta che plaudo al nostro senatore Segretario Stradiotto, che ha fatto benissimo ad entrare in un tale argomento.
Mi permetto di sollecitare la sua attenzione e quella del Sottosegretario presente su un'interrogazione da me presentata al Presidente del Consiglio dei ministri per sapere qual è il ruolo del ministro Clini, il quale ogni giorno fa polemica: è in polemica con il presidente della Regione Lazio, il giorno dopo con il sindaco di Roma, il giorno dopo ancora con il presidente della Provincia, Zingaretti; e poi ancora, non è finita - non sono solo polemiche con gli enti locali - l'altro giorno era in polemica con il commissario del Governo per le discariche, il prefetto Pecoraro.
Vorrei sapere se nelle deleghe che il ministro Monti ha dato all'ex direttore generale del Ministero dell'ambiente, oggi Ministro dell'ambiente, c'è la delega della polemica con gli enti locali, e la polemica all'interno del Governo, perché il commissario di Governo non lo nomina il Senato della Repubblica o la Camera, bensì il Governo. Quindi, la sua polemica quotidiana, anche contro il prefetto di Roma, nelle sue funzioni di commissario di Governo, è una polemica interna al Governo.
Pertanto, chiarisca la sua posizione e venga in questa Assemblea un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per dirci quali sono le deleghe effettive del signor Clini.