TORRI (LNP). Favorevole all'intervento dello Stato rispetto al rischio di acquisizione di aziende strategiche da parte di capitali stranieri, la Lega Nord conferma l'astensione dal voto sul provvedimento anche in Senato. Il provvedimento, infatti, appronta misure troppo deboli per salvaguardare gli assetti proprietari delle società operanti in settori di rilevanza strategica per la difesa e la sicurezza dello Stato. Nel settore della difesa, ad esempio, bisognerebbe evitare il deprezzamento e la liquidazione di Finmeccanica e, anche con riferimento agli F-35, fare scelte oculate, non dettate da mere esigenze di cassa ma capaci di tenere conto della tutela dell'occupazione e delle prospettive industriali del Paese.